Holger Rune

Aggiornato Dom 12 Apr 2026 alle 10:03

Le ultime notizie su Holger Rune raccontano la storia di un talento straordinario alle prese con uno dei momenti più difficili della sua carriera, ma anche di un atleta che non ha alcuna intenzione di arrendersi. Il tennista danese, considerato fino a poco tempo fa uno dei potenziali dominatori del circuito ATP insieme a Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, sta affrontando un lungo percorso di riabilitazione dopo la rottura del tendine d’Achille subita nell’ottobre 2025 durante la semifinale del torneo di Stoccolma contro Ugo Humbert.

Il lungo stop e la voglia di tornare

L’infortunio ha rappresentato un colpo durissimo per Rune, che stava cercando di rilanciarsi dopo una stagione 2025 altalenante. La rottura del tendine d’Achille lo ha costretto all’operazione e a un percorso di riabilitazione che si preannuncia lungo. Nonostante questo, il danese ha dimostrato una determinazione fuori dal comune, affidando ai social e alle interviste messaggi carichi di ambizione. “Quando tornerò, sarò una bestia, perché non c’è motivo di tornare e non essere migliore di prima”, ha dichiarato a Sports Illustrated. “Voglio tornare come la migliore versione di me stesso, una versione indistruttibile, una versione inarrestabile”.

Nei mesi successivi all’operazione, Rune ha continuato a seguire il tennis da vicino: a febbraio era presente in tribuna a Doha per l’ATP 500, dove ha assistito dal vivo alle partite dei suoi rivali. Un gesto che non è passato inosservato a Jannik Sinner, che dopo la vittoria sugli ottavi contro Popyrin gli ha dedicato un videomessaggio toccante: “Holger, è bello vederti guardare un po’ di tennis dal vivo in tribuna. Spero davvero che tu ti riprenda presto. Manchi a tutti noi giocatori del circuito”. Parole che hanno fatto il giro dei social e che testimoniano il rispetto reciproco tra i due.

Sul fronte del recupero, Rune ha ammesso che i tempi restano incerti. “Non c’è una tempistica precisa; potrebbe essere entro la fine della stagione sulla terra battuta o sull’erba”, ha spiegato in una recente intervista al podcast Tales from Tennis. L’obiettivo dichiarato, però, è ambizioso: essere pronto per gli US Open, torneo a cui tiene particolarmente fin dal suo esordio a 18 anni. “A New York sarò pronto a sfidare Jannik e Carlos”, ha promesso alla Gazzetta dello Sport.

Rune, Sinner e Alcaraz: riflessioni sul dominio dei Big Two

Lontano dai campi, Rune non ha smesso di analizzare il tennis e il divario che lo separa dai due dominatori del circuito. In una intervista al podcast Tales from Tennis, il danese ha espresso con franchezza il suo punto di vista sulla situazione attuale del tour: “Con solo due ragazzi che arrivano in finale e vincono tutto, a essere sinceri, diventa noioso. Penso che ci vogliano più giocatori in grado di sfidarli, non solo in un singolo torneo, ma con regolarità”.

Una dichiarazione che fa discutere, ma che riflette una consapevolezza lucida della realtà. Rune sa di aver avuto in passato la capacità di impensierire sia Sinner che Alcaraz — li ha battuti entrambi in più occasioni — ma riconosce che il problema è sempre stato la costanza. “Qualche anno fa ho superato Carlos Alcaraz e Jannik Sinner per un certo periodo, ma non sono stato costante e ho perso questo vantaggio”, ha ammesso in un’intervista a Marca. “Loro sono riusciti a fare quello che fanno con costanza durante tutta la stagione”.

Particolarmente significative le sue parole su come sia cambiato il confronto con Sinner nel corso degli anni: “Mi piaceva giocare contro Jannik Sinner, avevo l’impressione che non gli piacesse giocare contro di me. Ora nemmeno a me piace affrontarlo, è migliorato un sacco. Non è che il suo gioco sia cambiato molto, è che ora fa tutto meglio: serve meglio, risponde meglio, il dritto è migliore, il rovescio è migliore”. Un elogio sincero, che arriva da chi conosce bene l’azzurro avendolo affrontato più volte nel corso della carriera, incluso il combattuto ottavo di finale agli Australian Open 2025, vinto da Sinner in quattro set nonostante un evidente malessere fisico.

Eppure, nonostante tutto, la fiducia di Rune in se stesso rimane intatta. “Ho la convinzione di potercela fare, e ogni volta che scendo in campo contro di loro, so di avere la possibilità di batterli. E so che entrambi trovano difficile giocare contro di me, quindi questa è una motivazione in più”. Il danese crede che la chiave per tornare a competere ai massimi livelli sia giocare con maggiore continuità contro i migliori: “Penso che questo farebbe anche aumentare molto il mio livello, perché avrei l’opportunità di mettermi alla prova contro loro due quasi ogni settimana”.

Le ultime news su Holger Rune restituiscono dunque l’immagine di un campione ferito ma non domo, che usa il periodo di stop forzato per riflettere, crescere e prepararsi a un ritorno che, nelle sue intenzioni, dovrà essere definitivo. Il tennis ha bisogno di lui: lo dice lo stesso Sinner, lo dicono i tifosi, e probabilmente lo dice anche il circuito ATP, che con un Rune in forma e costante tornerebbe ad avere un terzo protagonista capace di rompere il duopolio Sinner-Alcaraz.