Matteo Berrettini sincero su Jannik Sinner: “Poi è arrivato lui…”

Articolo di Martino Davidi

Il tennista azzurro ha parlato della sua carriera e del suo amico-collega in una intervista

Matteo Berrettini ha fatto il punto sulle sue condizioni in vista del torneo di Wimbledon in una intervista a GQ Italia: “Mi è dispiaciuto non poter giocare a Stoccarda, è un torneo con cui ho un rapporto molto speciale. Ho sofferto abbastanza, però sono contento del lavoro che ho fatto in queste ultime settimane e sarò pronto per Wimbledon”, ha dichiarato l’Azzurro, costretto a ritirarsi al Roland Garros durante la partita dei quarti di finale contro Matteo Arnaldi.

Il tennista romano si sente in fiducia nonostante i problemi fisici: “Ero arrivato a Parigi con poca fiducia perché arrivato in un momento complicato, ma partita dopo partita avevo trovato le sensazioni giuste, ho sentito una ventata, un’energia che mi esplodeva dentro”.

Berrettini è tornato sulla sua finale con Djokovic a Wimbledon, considerata uno spartiacque per il tennis italiano, precursore dell’era Sinner: “Dopo quell’estate, è cambiata proprio la percezione del tennis in Italia. Poi è arrivato Jannik Sinner che ci ha catapultati in questa realtà in cui praticamente si parla solo di tennis, che è una cosa bellissima. Prima il tennis aveva un trafiletto rispetto ad altri sport, sono fiero di fare parte di questo movimento”.

L’Azzurro vuole fare bene a Londra: “Ho ancora tanta fame, si è visto a Parigi. Devo fare i passi giusti per arrivare in forma, ma so che è un torneo in cui posso divertirmi e fare molto bene”.

l forfait di Lorenzo Musetti, che ha ufficializzato la rinuncia a Wimbledon attraverso un messaggio su Instagram a causa di una lesione muscolare al retto femorale della coscia sinistra, ha garantito a Berrettini l’accesso diretto al tabellone principale senza necessità di wild card né di qualificazioni. “La mia priorità è tornare in campo al 100%”, ha scritto Musetti, che non scende in campo dal 12 maggio e il cui rientro è atteso per la stagione estiva sul cemento nordamericano.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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