Il tennista azzurro ha sprecato anche quattro set point contro Carlos Alcaraz a Tokyo, pagando caro lo sforzo nella frazione successiva.
Si conclude agli ottavi di finale, al cospetto di Carlos Alcaraz, il cammino di Matteo Arnaldi al torneo ATP 500 di Tokyo. Dopo un set equilibratissimo, in cui il sanremese crea più di un grattacapo al proprio avversario pur cadendo al tie-break, il murciano domina la seconda frazione, restando così in corsa per confermare il proprio titolo conquistato nella capitale nipponica nel 2025.
Non riesce dunque l’impresa ad Arnaldi, che nel primo set rimonta dallo 0-2 iniziale e, durante il tie-break, ha anche ben quattro opportunità per chiudere la frazione a proprio favore, ritrovandosi sul 6-2. Un parziale di sei punti a zero, però, dà ragione all’attuale numero tre al mondo, che in questo torneo è costretto a replicare il successo del 2025 per non perdere punti nel ranking a vantaggio di Jannik Sinner e Alexander Zverev.
Il secondo set è un monologo di Alcaraz, che vince senza particolari difficoltà i primi cinque game, lasciandone uno solo all’Azzurro. La sfida si chiude così in un’ora e quarantasei minuti: un’ora e quattordici la durata del primo set, trentadue minuti quella del secondo. Ai quarti, Alcaraz affronterà Denis Shapovalov, che ha sconfitto in tre set Alejandro Tabilo.
Per quel che riguarda Arnaldi, prosegue una fase complicata della sua stagione, che ha vissuto il suo apice al Roland Garros quando ha raggiunto le semifinali prima di ritirarsi causa influenza a poche ore dal match contro Flavio Cobolli. Da allora, Arnaldi ha vinto due partite consecutive in una sola occasione, nelle qualificazioni a Eastbourne, per un bilancio complessivo, da metà giugno in poi, di cinque vittorie e sette sconfitte nel circuito maggiore.