Secondo Ivan Ljubicic le gerarchie non sono cambiate dopo il Roland Garros: "Resta il primo dei secondi"
Ivan Ljubicic in una intervista a La Stampa ha commentato la prima vittoria in un torneo dello Slam di Alexander Zverev, che ha conquistato il Roland Garros domenica scorsa superando in finale Flavio Cobolli. Il tennista tedesco ha finalmente raggiunto l’agognato obiettivo, ma secondo l’ex coach di Roger Federer le gerarchie non sono affatto cambiate.
“Questa vittoria cambierà poco rispetto al passato, per Sascha è cambiato il risultato, ma non il modo di giocare. Ha vinto una partita che doveva vincere, ma Jannik Sinner e Carlos Alcaraz restano più forti. Zverev resterà il primo dei secondi, quello che in campo aspetta l’avversario. E neanche per Cobolli cambierà tanto, ha incamerato questa bella esperienza. La prima volta nei quarti, in semifinale e in finale in uno Slam, in futuro la gestirà meglio. Ma non credo che rivoluzionerà la sua stagione”.
L’analisi della finale: “Flavio ha sbagliato l’entrata nel match, ho visto confusione, nervosismo. Poi si è ripreso ed è quello che ha cercato di più la vittoria nel terzo, nel quarto, anche nel quinto set. Top 10? Se lo merita, i numeri non mentono. Gioca bene su tutte le superfici, ha carattere, è completo”. La finale di Cobolli conferma la forza attuale del tennis azzurro: “La profondità è pazzesca, su questo non ci piove. L’Italia sta dominando, non solo con i risultati individuali, ma nelle competizioni a squadre. E’ un momento positivo e bisogna goderselo perché nulla dura per sempre”.
Fabio Fognini in una intervista alla Gazzetta dello Sport ha messo in guardia Cobolli dalla trappola delle aspettative: “Adesso arriva la parte più complicata. Deve affrontare tutto con calma, concentrarsi su sé stesso e sulla programmazione. E deve avere il coraggio di alzare l’asticella. Non deve sentirsi obbligato a dimostrare nulla”.