Kimi Antonelli ringrazia Jannik Sinner e Roger Federer

Articolo di Nicola Lama

Il giovane talento bolognese della Mercedes, leader del Mondiale F1, ha rivelato cosa si è detto con i due fuoriclasse della racchetta.

Come aveva già promesso in tempi non sospetti, nei giorni successivi al Gran Premio di Gran Bretagna Kimi Antonelli è andato a trovare Jannik Sinner, con cui si era già incrociato a Torino come spettatore delle ATP Finals 2025, scambiando quattro chiacchiere con il numero uno del tennis mondiale a Wimbledon. Con loro c’era anche sua maestà Roger Federer, anch’egli curioso di conoscere il leader della classifica iridata in Formula 1. Nella conferenza stampa pre-Spa, Antonelli è tornato sulle emozioni di quel momento.

“Andera a Wimbledon è stato bellissimo – ha detto -. Negli ultimi anni mi sono davvero appassionato al tennis grazie a Jannik Sinner e vivere quell’atmosfera da vicino è stato speciale. Avere poi l’opportunità di parlare con Roger Federer è stato fantastico: non è solo stato un atleta straordinario, ma è anche una persona incredibile. Di cosa abbiamo parlato? Della pressione dei grandi appuntamenti e della necessità di concentrarmi su una gara alla volta tenendo sotto controllo le emozioni, soprattutto quelle che possono portarti a commettere errori”.

Fra Kimi Antonelli e Jannik Sinner ci sono cinque anni di differenza: il giovane talento del volante è nato a Bologna, città dov’è anche cresciuto, il 25 agosto del 2006 mentre il fuoriclasse della racchetta è nato a San Candido il 16 agosto del 2001 ed è cresciuto nella vicina Sesto Pusteria.

I due sono molto legati alla famiglia: Sinner è stato seguito anche a Wimbledon da mamma Siglinde (sempre più idolo del pubblico italiano), oltre che da papà Hanspeter e dal fratello Mark, mentre Antonelli è a sua volta seguito da vicino da papà Marco e mamma Veronica, che lo hanno aiutato a trasformare la sua passione per i motori in un lavoro in cui sta primeggiando a livello mondiale a nemmeno vent’anni.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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