Jannik Sinner e il paragone che divide: arriva una sentenza netta

Articolo di Nicola Lama

L'ex tennista azzurro Renzo Furlan ha spiegato per quale motivo, a suo parere, le caratteristiche dell'altoatesino ricordano Novak Djokovic.

Se il Roland Garros, con il suo epilogo sorprendente, aveva sollevato dubbi sulla tenuta mentale, oltre che fisica, di Jannik Sinner, il torneo di Wimbledon li ha spazzati via in maniera tanto graduale quanto inesorabile, con il fenomeno azzurro capace di sconfiggere, prima di Zverev in finale, uno dei più grandi giocatori della storia del tennis, l’eterno Novak Djokovic. Ed è proprio con il serbo che si sono scatenati i paragoni: in questo senso, Renzo Furlan ha detto la sua dall’alto di un’esperienza di oltre quindici anni da giocatore, oltre che da tecnico.

“Sinner è, di fatto, una versione aggiornata di Djokovic – ha detto Furlan a Sky Sport -. Non perché lo imiti, ma perché ne incarna l’evoluzione naturale: stessa capacità di muovere la palla con precisione chirurgica, stessa crescita progressiva del servizio, stessa solidità nei momenti che contano. Con una differenza sostanziale: Jannik sprigiona più potenza, la sua palla viaggia a velocità superiori e il peso dei colpi è semplicemente un’altra categoria”.

“Sinner possiede due qualità che fanno davvero paura – ha aggiunto l’ex Azzurro, continuando nel solco delle somiglianze con Nole -. La prima è un bagaglio tecnico ormai vastissimo, che gli permette di cambiare ritmo, geometrie e soluzioni con una naturalezza impressionante. La seconda è la sua etica del lavoro, quasi ossessiva: non arretra mai, entra in campo per sperimentare, per aggiungere un tassello, e soprattutto per assimilare tutto con una rapidità fuori dal comune”.

Con il successo a Wimbledon, Jannik Sinner ha vinto il suo trentesimo titolo in singolare, il sesto nel 2026. A livello di Slam, tra l’altro, ha vinto esattamente cento partite, a fronte di 22 sconfitte. Sinner è inoltre trentesimo in assoluto per numero di tornei del Grande Slam vinti, considerando gli uomini: con cinque successi ha raggiunto Frank Sedgman, Jean Borotra e Tony Trabert.

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