Dopo il successo-bis a Wimbledon, il fuoriclasse azzurro lavora per scacciare via per sempre i fantasmi visti a Parigi.
A pochi giorni dal trionfo-bis a Wimbledon, Jannik Sinner può sorridere anche per un altro, importante motivo: nella giornata di mercoledì il numero uno del mondo si è presentato al J-Medical di Torino per una serie di controlli programmati, una tappa utile per fare il punto dopo le fatiche di Wimbledon. L’appuntamento, durato un paio d’ore, ha restituito un quadro rassicurante: tutto procede infatti nel migliore dei modi, senza fastidi né criticità.
La visita aveva un obiettivo preciso: verificare come il corpo di Sinner avesse reagito alle due settimane londinesi, vissute con ritmi altissimi e temperature spesso oltre la media stagionale. Un test particolarmente significativo se si pensa a ciò che era accaduto al Roland Garros, dove Jannik era stato costretto all’eliminazione al secondo turno patendo un malessere tanto improvviso quanto, di fatti, invalidante. Londra, invece, ha raccontato un’altra storia: Sinner ha vinto il torneo convincendo giorno dopo giorno, mostrando un’ottima tenuta fisica.
Per l’altoatesino, adesso, è il momento di staccare la spina. Qualche giorno di pausa servirà infatti a ricaricare le batterie prima della grande traversata estiva sul cemento nordamericano. All’orizzonte ci sono Montreal e Cincinnati, con la decisione ancora da prendere sull’eventuale doppia partecipazione, e soprattutto gli US Open, dove il caldo sarà un avversario tanto invisibile quanto determinante.
In una stagione che gli ha già consegnato trofei di grande prestigio, Sinner aggiunge un altro tassello alla sua serenità: la condizione fisica è solida, le strategie adottate stanno funzionando e la seconda parte dell’anno può iniziare con un sorriso in più. La cura dei dettagli, ancora una volta, si rivela la sua arma segreta.