L'ex tennista francese, vincitore a Wimbledon a livello Juniores, ha definito in poche parole il campione serbo alla vigilia della semifinale.
Cresce ora dopo ora l’attesa per la sfida fra Jannik Sinner e Novak Djokovic in semifinale a Wembley: l’ennesima sfida tra due fenomeni di generazioni diverse, capaci di lasciare il segno nel mondo del tennis. Al momento Sinner, campione in carica a Wimbledon e numero 1 ATP, sembra favorito ma Jeremy Chardy, ex tennista francese salito anche al numero 25 del ranking, non ha dubbi sul valore dell’avversario dell’altoatesino, ancora temibile nonostante i suoi 39 anni.
“Mi dà l’impressione di essere una specie di superuomo -. È come Cristiano Ronaldo nel calcio: sono atleti incredibili che fanno cose eccezionali. Quando gli ho parlato gli ho detto che mi fa male che abbia la mia stessa età ma a differenza mia riesca a mantenere un livello così alto. Io quasi non riesco a muovermi”.
“Lo conosco da quando eravamo ragazzini, perché abbiamo la stessa età – ha aggiunto il nativo di Pau, vincitore del torneo Juniores di Wimbledon nel 2005 – Già in tempi non sospetti era estremamente professionale: era attentissimo al recupero fisico, alla nutrizione, alle persone che lo circondavano. Diceva che voleva diventare numero uno al mondo e tutti si prendevano gioco di lui, gli davano dell’arrogante perché c’erano Federer e Nadal. Lui voleva diventare il più forte e si può proprio dire che ci è riuscito”.
La partita fra Jannik Sinner e Novak Djokovic si giocherà venerdì 10 luglio a conclusione della prima semifinale, quella fra Alexander Zverev e Arthur Fery, e comunque non prima delle 17.30 italiane. I due campioni si sono affrontati altre due volte in semifinale a Wimbledon, con successo di Djokovic nel 2023 e rivincita da parte di Sinner nel 2025.