Wimbledon, Jannik Sinner mai così preciso al servizio: i dati sono da fenomeno

Articolo di Fabrizio Ponciroli

Nel corso degli anni è cresciuto enormemente in questo fondamentale. Ai Championships ne sta facendo un uso perfetto.

Quando ha iniziato la sua scalata ai vertici del tennis mondiale non era certo il suo colpo migliore. Da perfezionista quale è, Jannik Sinner ci ha lavorato a lungo, riuscendo a rendere il servizio uno dei suoi punti di forza.

Se ne sono accorti tutti gli avversari che ha affrontato, ad oggi, sull’erba di Wimbledon. Grazie al suo precisissimo servizio, il numero 1 al mondo ha risolto diversi problemi e, soprattutto, ha certificato come ormai sia padrone assoluto del servizio. Di fatto, lo usa per portare a casa punti facili e, quindi, risparmiare più energie possibili.

I numeri parlano chiaro. Ad oggi, Jannik Sinner ha messo a segno ben 97 ace totali nei match disputati a Wimbledon. La media è altissima: 19,4 a singola partita. Un asset fondamentale per i suoi successi. Poi c’è la questione “prima di servizio”. Quando la mette, porta a casa oltre l’80% dei punti.

Chiaramente, Jannik Sinner punta a sfruttare il suo (quasi) perfetto servizio nel big match contro Novak Djokovic che vale un posto in finale. Il serbo, nonostante i 39 anni, resta uno dei migliori nella risposta ma il servizio del numero 1 del mondo è ormai uno dei più efficaci dell’intero circuito.

Giornalista dal 2003, ha maturato, nel corso degli anni, diverse esperienze nel mondo dell’editoria e della comunicazione. Ha scritto libri a tema sportivo (Pianeta Vale, Wrestling semplicemente spettacolo) e di genere fanta-thirller (La Macchia, La Libellula). Opinionista radiofonico e televisivo. Collezionista action figures e album figurine.

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