L'Azzurro è volato in finale di Roma: in tribuna c'era il suo portafortuna
Missione compiuta: Jannik Sinner è ripartito più concentrato che mai e ha conquistato l’accesso alla finale degli Internazionali d’Italia a Roma superando Daniil Medvedev per 6-4 al terzo set. Il russo combattivo ha annullato due match point all’Azzurro, che è però stato implacabile in battuta: ora il sesto Masters 1000 consecutivo è davvero possibile.
Dopo il punto decisivo Sinner, finalmente rilassato, ha sorriso e ha guardato verso la tribuna, dove c’erano la sua famiglia e anche la sua fidanzata Laila Hasanovic, che ha risposto a sua volta con un sorriso: la modella danese, che si è presentata per la prima volta al Foro Italico venerdì sera, non ha voluto mancare neanche alla ripresa della partita sabato pomeriggio e ha confermato il suo ruolo di portafortuna per il numero uno del mondo.
La serata di venerdì era stata tutt’altro che semplice per l’Azzurro, che aveva accusato crampi e un generale stato di malessere, apparendo molto sofferente anche durante i cambi campo. La tensione aveva raggiunto livelli tali da spingere la madre Siglinde ad abbandonare il Campo Centrale dopo il secondo set, troppo provata dall’emozione. In tribuna erano rimasti il padre Hanspeter, il fratello Mark e la fidanzata Laila Hasanovic.
In finale Sinner affronterà il norvegese Casper Ruud. Vincere significherebbe conquistare gli Internazionali d’Italia per la prima volta da italiano dopo Adriano Panatta, che ci riuscì nel lontano 1976. Lo stesso Panatta, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha voluto inquadrare le qualità del numero uno del mondo: “La forza di Sinner non è solo tecnica: rispetto a tutti gli altri, riesce a mantenere una continuità di rendimento elevatissima molto più a lungo. Certo, anche lui a volte gioca al 60-70%, ma quanto gli dura? Qualche game, magari un set, ma alla fine torna a martellare e vince, anche quando è stanco”.