L'Azzurro ha vissuto una serata difficile al Foro Italico: "Ma a differenza di altre volte ha capito come superare il momento"
Jannik Sinner ha vissuto una serata complicata al Foro Italico: dopo aver vinto con grande facilità il primo set della partita contro Daniil Medvedev, il numero uno del mondo ha accusato un forte calo fisico nel secondo, dove ha perso 7-5; nel terzo set, dopo aver ottenuto un break, ha insistito per interrompere l’incontro con l’arrivo della pioggia. Il campione altoatesino ha accusato crampi e uno stato di malessere generale, ed è apparso molto sofferente anche durante i cambi campo.
Il lungo tour de force iniziato negli Stati Uniti sta pesando moltissimo a livello fisico e mentale sul campione azzurro, che a Roma in questa settimana ha dovuto giocare praticamente tutti i giorni. Durante un cambio campo Sinner si è messo a respirare a fondo, molto affaticato, tanto che Flavia Pennetta a Sky non ha avuto dubbi: “Si è trattato di un attacco di panico”.
“Mi è sembrato un attacco di panico perché ad un tratto Jannik non riusciva più a recuperare bene. A mio parere, sembrava che Jannik stesse avendo una crisi d’ansia, come se non riuscisse più a respirare”, ha detto l’ex tennista. “Poi è riuscito a calmarsi, era già successo er la prima volta agli Australian Open del 2025 e allora non sapeva bene come gestire la situazione. Forse oggi è stato in grado di riconoscere quando arrivano questi momenti e ha superato la difficoltà”.
C’è un precedente recente che alimenta l’ottimismo in vista della ripresa di sabato (alle ore 15): nella finale del Masters 1000 di Miami dello scorso 29 marzo, Sinner aveva già dovuto fare i conti con un meteo capriccioso e con numerose interruzioni per pioggia, l’ultima delle quali durata un’ora e mezza, prima di conquistare il titolo. In quell’occasione Jannik aveva dimostrato di saper riaccendere l’interruttore nel momento giusto, senza lasciarsi travolgere dagli imprevisti. Un segnale incoraggiante per i tifosi azzurri, che sperano di rivederlo in finale con la stessa determinazione mostrata nel primo set contro Medvedev.