Criscitiello, crociata contro il tennis: “Che valori trasmette?”

Articolo di Martino Davidi

Il giornalista di Sportitalia: "Dopo Sinner tornerà ad essere seguito dai figli di papà"

La polemica tra tennis e calcio è esplosa sui social dopo la diatriba originata dalla concomitanza del derby Roma-Lazio con la finale maschile degli Internazionali d’Italia 2026, che ha costretto la Lega di Serie A ad anticipare le gare valevoli per la volata Champions League alle 12 per motivi di ordine pubblico.

Il presidente della Federtennis Angelo Binaghi aveva duramente attaccato i vertici del calcio per la loro disorganizzazione: “Se oggi chiedessimo all’opinione pubblica se debba spostarsi il tennis o il calcio, cosa risponderebbe? Non possiamo spostare la finale solo perché il calendario di Serie A è stato fatto con i piedi da un deficiente”.

La discussione è subito esplosa sui social anche dopo le parole del giornalista e fondatore di Sportitalia Michele Criscitiello, che si è scagliato contro il tennis: “Il tennis sta vivendo solo grazie al fenomeno Sinner, come capitato allo sci con Alberto Tomba e alla MotoGp con Valentino Rossi, poi è uno sport che finisce nel dimenticatoio. Il presidente della FITP non può dire che l’opinione pubblica è più interessata al tennis che al calcio”.

“In un giorno e mezzo ho sentito parlare solo del derby, appena 8000 persone vanno a vedere Sinner. Non ritratto niente, finito l’effetto Sinner il tennis tornerà ad essere seguito dai figli di papà. Ma che valori trasmette uno sport che viene sospeso per due gocce d’acqua? A calcio si gioca pure sotto la neve. Chi è Fognini? Che ha vinto?”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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