Jannik Sinner inesorabile, va in finale a Roma: Medvedev sconfitto dopo la ripresa della partita

Articolo di Martino Davidi

L'Azzurro ha chiuso 6-4 il terzo set, interrotto venerdì sera per pioggia: affronterò in finale Casper Ruud

Jannik Sinner si è qualificato in finale a Roma per il secondo anno consecutivo. Il tennista altoatesino, numero uno del mondo, ha superato il russo Daniil Medvedev in tre set per 6-2, 5-7, 6-4, al termine di un match interrotto per pioggia durante il terzo set venerdì sera e ripreso nel pomeriggio di sabato. Il fuoriclasse di San Candido affronterà nella finale degli Internazionali d’Italia il tennista norvegese Casper Ruud: l’obiettivo è vincere il sesto Masters 1000 consecutivo e entrare una volta di più nella storia del tennis.

Medvedev ha ripreso la partita con un ace, salendo subito sul 4-3. Il numero uno del mondo non si è però fatto intimorire, e ha tenuto saldamente il servizio, lasciando a zero il rivale russo. Nel nono gioco il moscovita è riuscito ad annullare due match point a Sinner, mantenendo il servizio. Ma in battuta l’Azzurro è stato inesorabile e ha chiuso 6-4 il set e 2-1 la partita, qualificandosi per l’ultimo atto del torneo.

La strada verso la finale non era stata priva di ostacoli. Venerdì sera, nel corso del terzo set e prima dell’interruzione per pioggia, Sinner aveva vissuto momenti di evidente difficoltà fisica: crampi e un generale stato di malessere lo avevano reso sofferente durante i cambi campo. La tensione aveva raggiunto livelli tali da spingere la madre di Jannik, Siglinde, ad abbandonare il Campo Centrale dopo il secondo set, troppo provata dall’emozione. In tribuna erano rimasti il padre Hanspeter, il fratello Mark e la fidanzata Laila Hasanovic.

Per Sinner, vincere la finale significherebbe eguagliare un’impresa storica: conquistare gli Internazionali d’Italia per la prima volta da italiano dopo Adriano Panatta, che ci riuscì nel 1976. Lo stesso Panatta, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha voluto inquadrare le qualità del numero uno del mondo: “La forza di Sinner non è solo tecnica: rispetto a tutti gli altri, riesce a mantenere una continuità di rendimento elevatissima molto più a lungo. Certo, anche lui a volte gioca al 60-70%, ma quanto gli dura? Qualche game, magari un set, ma alla fine torna a martellare e vince, anche quando è stanco”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT

Articoli correlati