Jannik Sinner e le partite sospese per pioggia: l’ultimo precedente racconta una storia precisa

Articolo di Nicola Lama

L'Azzurro, che sabato pomeriggio riprenderà la semifinale a Roma con Medvedev, non è nuovo a dover fare i conti con i capricci del meteo.

La pioggia può cambiare l’inerzia di una partita, spezzare il ritmo, insinuare dubbi. Può farlo con molti giocatori e mettere alla prova anche un campionissimo del calibro di Jannik Sinner: il match contro Daniil Medvedev è stato interrotto venerdì sera sul più bello, con l’Azzurro avanti 6-2, 5-7, 4-2 (con Medvedev avanti nel settimo game), e riprenderà soltanto nel pomeriggio di sabato, non prima delle 15. C’è un precedente, recentissimo, che racconta di come Sinner non si lasci travolgere dagli imprevisti, anzi.

La finale del Masters 1000 di Miami contro Jiri Lehecka, giocata lo scorso 29 marzo, si era rivelata infatti un percorso a ostacoli per via del meteo capriccioso: prima la partenza rinviata e poi le interruzioni a intermittenza (l’ultima delle quali durata un’ora e mezza) avevano ridato speranza al ceco, portatosi sul 4-4 nel secondo set dopo il 6-4 Sinner del primo. Jannik, però, era stato in grado di riaccendere l’interruttore nel momento giusto, andando a conquistare il secondo dei quattro tornei vinti in questo 2026.

Jannik Sinner, battibecco con la giudice di sedia Tourte

Il dato che era emerso da quell’occasione è semplice e fa ben sperare: Sinner sa come non raffreddarsi e ha gli strumenti per non lasciarsi trascinare dagli eventi, anche quando un po’ di nervosismo prova a prendere il sopravvento (come dimostra la discussione con la giudice di sedia Aurélie Tourte poco prima della sospensione del match di Roma con Medvedev).

Anche con l’asciutto, la terra battuta del Foro Italico sarà potenzialmente scivolosa, in senso metaforico: Medvedev è un avversario di primo livello e proverà a dare il tutto per tutto nel poco tempo che resterà alla ripresa del gioco. Se c’è un giocatore che ha dimostrato di non farsi condizionare dalle pause, però è proprio Sinner. Miami ha raccontato una storia precisa: quando il gioco si ferma, Jannik resta acceso. E questo, alla vigilia della ripresa contro uno dei rivali più ostici del circuito, potrebbe avere un più che discreto peso specifico.

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