L'ex tennista azzurro ha commentato la scelta dell'altoatesino di affidarsi al coach svedese Magnus Norman
Paolo Bertolucci dalle pagine della Gazzetta dello Sport ha commentato la scelta di Jannik Sinner di affidarsi a Magnus Norman dopo essersi separato da Darren Cahill. Il coach svedese, che ha lavorato con Stan Wawrinka, è uno dei più stimati al mondo.
“La scelta di Magnus Norman come nuovo coach di Sinner dall’anno prossimo rientra perfettamente nella linea già tracciata nel 2022, quando nel team venne cooptato Cahill – ha assicurato Bertolucci -. Lo svedese è uomo e tecnico di valore, che conosce l’arte del basso profilo e dell’umiltà abbinata alla grande etica lavorativa: non lo vedremo mai esultare sguaiatamente a un punto o dare in escandescenze nel box; piuttosto, la sua sarà una presenza discreta e carismatica, come hanno già dimostrato gli anni accanto a Wawrinka”.
“Non escludo che dietro la decisione possa esserci proprio la mano di Cahill come suggeritore neppure troppo occulto: del resto Sinner cerca per la sua squadra persone con cui costruire un rapporto di fiducia immediato e con le quali si crei un’empatia che vada oltre il tennis giocato”.
Secondo Bertolucci, Norman potrà portare qualcosa di nuovo: “L’aggressività negli scambi è da sempre il punto focale del credo tennistico dell’ex finalista del Roland Garros (nel 2000) e in questo senso con Jannik, il migliore a produrre ritmi sempre più accelerati a ogni colpo, in pratica si ritroverà a giocare in casa. Ovviamente non verrà snaturato nulla delle qualità affinate in questi anni e si lavorerà per consolidare gli atout già conosciuti, dal servizio alle variazioni tattiche. Semmai, Norman sarà fondamentale per un’altra sua importante dote, la gestione della pressione e la preparazione mentale dell’avvicinamento ai grandi appuntamenti e poi della partita”.