L'altoatesino, che ha conquistato un posto in finale anche a Madrid, ha parlato di come riesce a mantenere costante il suo stato di forma.
Superando in poco meno di un’ora e mezza la resistenza del francese Arthur Fils, Jannik Sinner ha conquistato la sua quarta finale consecutiva dopo quelle di Indian Wells, Miami e Monte Carlo. Un vero e proprio tour de force per l’altoatesino, che al contempo sta lavorando per preparare i due fondamentali appuntamenti di fine primavera, gli Internazionali d’Italia e il Roland Garros.
Proprio di tenuta fisica e della necessità di mantenere costante il proprio stato di forma si è parlato in sala stampa alla Caja Magica, dove Sinner ha risposto a una specifica domanda sul tema: “In questi giorni sto cercando soprattutto di recuperare energie, partendo dal sonno: la notte scorsa ho dormito davvero bene e stamattina mi sono svegliato con sensazioni molto positive” ha spiegato il numero uno al mondo.
“Nell’ultimo mese e mezzo ho giocato tantissimo, arrivando in fondo a quasi tutti i tornei: è un segnale importante, ma è normale che si accumuli un po’ di stanchezza – ha aggiunto Sinner -. Allo stesso tempo, quando affronti semifinali e finali c’è sempre quella componente di adrenalina che ti spinge, che ti tiene acceso. Tra questo torneo e Roma proverò a ricaricare ancora le batterie e poi vedremo come andranno le cose”.
Quello in corso è il sesto torneo giocato da Jannik Sinner nel 2026: dopo le delusioni all’Australian Open (sconfitta in semifinale contro Novak Djokovic) e all’ATP 500 di Doha (vittoria a sorpresa di Jakub Mensik ai quarti), Jannik ha iniziato un’incredibile serie positiva prima sul cemento e poi sulla terra rossa, che lo ha portato a conquistare il Sunshine Double (Indian Wells e Miami), prima di trionfare a Monte Carlo contro il rivale di sempre Carlos Alcaraz.
Il successo di venerdì contro Fils è il ventiduesimo consecutivo nel circuito maggiore per Sinner, che non solo per le vittorie in serie ma anche per i forfait di Carlos Alcaraz causa infortunio manterrà agilmente la posizione numero uno della graduatoria mondiale almeno fino al prossimo torneo di Wimbledon.