Tour de force per Jannik Sinner, ora c’è un ostacolo in più: “Pressione enorme”

Articolo di Martino Davidi

L'Azzurro ha messo a segno un filotto di vittorie importante ma ci sono insidie in vista di Roma e del Roland Garros

Con Carlos Alcaraz fuori dai giochi, Jannik Sinner è il protagonista assoluto del circuito e finora sta tenendo fede ai pronostici arrivando fino alla semifinale del torneo di Madrid: se vincerà il titolo diventerà il primo tennista della storia a conquistare cinque Masters 1000 consecutivi. Poi ci sarà l’attesissimo torneo di casa a Roma e quindi il Roland Garros: due tornei a cui tiene molto e che non ha mai vinto, e che affronterà senza il suo più grande rivale.

E’ proprio qui che si nascondono le insidie, secondo l’ex numero 1 britannico Greg Rusedski: “C’è molta più pressione e aspettativa, perché tutti dicono che vincerà il Roland Garros, vincerà a Madrid, vincerà a Roma, dovrebbe vincere tutto quello a cui partecipa ora”, ha dichiarato a tennis365.

“Immaginate se Alcaraz non si presentasse a Wimbledon. Di nuovo, la pressione sarebbe enorme. Dovrebbe vincere tutto e non è facile gestire un’aspettativa e una pressione del genere. Sì, è mentalmente forte, ma se gli togli il suo più grande rivale, tutti dicono che dovrebbe vincere. Anche gli altri giocatori sembrano stiano iniziando a dare il meglio di sé”.

Rusedski è comunque sbalordito da quello che sta facendo l’Azzurro finora: “Incredibile, l’ho osservato per tutta la settimana. Quando viene messo alla prova, Jannik dà il massimo. Mi ricorda Nadal: Rafa pronunciò questa frase meravigliosa nel 2019, durante la finale degli US Open. Disse che tecnicamente poteva sbagliare, ma mentalmente non poteva sparire. Credo che dal punto di vista di Rafa, sia stato proprio questo a renderlo così forte. E anche dal punto di vista di Jannik Sinner, il suo punto di forza principale è la sua intelligenza e la sua forza mentale”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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