Dal 1990, soltanto un giocatore era riuscito a raggiungere questo traguardo in meno incontri: Rafael Nadal.
Jannik Sinner conquista per la prima volta in carriera la finale del Masters 1000 di Madrid e firma un altro primato: è il più giovane tennista ad aver raggiunto l’atto conclusivo in tutti e nove i Masters 1000 attualmente in calendario. In semifinale, il numero 1 del mondo supera il francese Arthur Fils con un netto 6-2 6-4 in un’ora e 26 minuti, al termine di una prova di grande solidità e autorità. Ora resta soltanto da conoscere il nome dell’avversario che lo sfiderà domenica per il titolo: sarà uno tra il belga Alexander Blockx e il tedesco Alexander Zverev, in una finale che promette di catalizzare l’attenzione di tutto il tennis italiano e non solo.
Sinner prende subito il controllo del match, mettendo in difficoltà Fils fin dai primi game grazie alla profondità in risposta e alla pressione costante sulla diagonale del dritto del francese. Dopo un avvio equilibrato, il break arriva puntuale sull’1-1: Fils cede il servizio tra errori e incertezze, mentre Jannik alza immediatamente il ritmo e prende il largo. Tre dritti devastanti spalancano all’azzurro il 4-1, preludio a un primo set dominato e chiuso 6-2, con il francese frenato anche da una resa molto bassa con la prima di servizio.
Nel secondo parziale Fils prova a restare agganciato alla partita, ma Sinner continua a trasmettere una sensazione di controllo quasi assoluto. Il francese riesce ad annullare due palle break sul 2-2, ma non basta per invertire l’inerzia. Jannik concede pochissimo nei propri turni di battuta e, nel momento decisivo, piazza l’allungo: sul 4-4 si prende il break con uno scambio prolungato chiuso da un rovescio lungolinea violentissimo, colpo che vale il 5-4 e accende lo sguardo feroce del numero 1. Poco dopo, chiude il match e si prende una finale storica.
Dal 1990, soltanto un giocatore era riuscito a raggiungere questo traguardo in meno incontri: Rafael Nadal.