Un avvio quasi impeccabile per l’Azzurro, bravo a indirizzare subito il match sui binari preferiti, togliendo ritmo e certezze a un avversario che solo nel finale del set ha provato ad accendersi.
Jannik Sinner si prende il primo set della semifinale di Madrid con l’autorità del numero uno del mondo: 6-2 ad Arthur Fils in 39 minuti, al termine di un parziale controllato con lucidità, pressione costante e una qualità di gioco superiore. Un avvio quasi impeccabile per l’azzurro, bravo a indirizzare subito il match sui binari preferiti, togliendo ritmo e certezze a un avversario che solo nel finale del set ha provato ad accendersi.
L’inizio è subito indicativo. Fils parte al servizio e deve già affrontare un game complicato, lungo e laborioso, in cui Sinner mostra immediatamente aggressività in risposta e profondità da fondo. Il francese riesce a salvarsi, ma il messaggio è chiaro: ogni turno di battuta sarà sotto pressione. Anche Sinner, nel game successivo, apre con percentuali modeste di prime, ma tiene il servizio a zero con personalità, trovando subito le contromisure con la seconda e comandando con il diritto.
La prima svolta arriva nel terzo game. Fils concede qualcosa, commette un doppio fallo e si espone alla risposta dell’azzurro, che non si lascia sfuggire l’occasione. Sul 15-40 basta una risposta profonda per provocare l’errore del francese e firmare il primo break del match. Da lì, Sinner consolida con sicurezza, alza il livello al servizio e comincia a dettare il ritmo con sempre maggiore continuità.
Il momento che spezza davvero il set arriva nel quinto game. Sul 3-1, Sinner alza ulteriormente il livello in risposta e da fondo, prende il tempo a Fils e lo travolge con due risposte di rara violenza. Sul punto chiave, dopo il primo vero scambio prolungato del match, il francese prova ad accelerare, ma l’azzurro lo inchioda con un devastante diritto lungolinea che vale il doppio break e il 4-1. È il punto simbolo del parziale: potenza, controllo e superiorità tecnica condensati in un solo colpo.
Da quel momento il set sembra scivolare via senza scosse. Sinner sale 5-1, domina gli scambi brevi, trova soluzioni pulite con il servizio e continua a comandare con il diritto. L’unico piccolo passaggio a vuoto arriva quando, forte del vantaggio, abbassa leggermente la tensione: qualche scelta meno pulita, una palla corta imprecisa, un paio di errori evitabili. Fils ne approfitta per tenere il servizio e dare un segnale di presenza, mostrando qualche lampo soprattutto con il rovescio.
È proprio questo l’aspetto da non sottovalutare. Il 6-2 del primo set racconta un dominio netto, ma anche un equilibrio che non va interpretato con superficialità. Fils ha chiuso in crescita e, se autorizzato a credere nella partita, ha il tennis per diventare pericoloso. Per questo il vero snodo del match è mentale prima ancora che tecnico: Sinner ha imposto la sua legge nel primo parziale, ma dovrà continuare sullo stesso livello di intensità, senza concedere campo né fiducia.
Il primo set, in ogni caso, è un manifesto del miglior Sinner: aggressivo in risposta, solido al servizio, dominante da fondo e lucidissimo nella gestione tattica. Fils è stato travolto per lunghi tratti. Il francese è ancora dentro la partita, ma il controllo, per ora, è saldamente nelle mani dell’azzurro.