Il futuro di Darren Cahill continua a essere uno dei temi più seguiti all'interno del team di Jannik Sinner
Il futuro di Darren Cahill continua a essere uno dei temi più seguiti all’interno del team di Jannik Sinner. Dopo una stagione che ha portato il numero uno del mondo a conquistare il secondo Wimbledon consecutivo, il quinto titolo Slam della carriera e a consolidare la vetta del ranking ATP, resta infatti da capire se il tecnico australiano proseguirà la sua avventura al fianco dell’azzurro anche nel 2027. Il gruppo che accompagna Sinner sembra aver raggiunto un equilibrio quasi perfetto. L’intesa tra allenatori, preparatori e fisioterapisti è uno dei punti di forza del campione altoatesino, che può contare su uno staff affiatato nel quale ogni componente ricopre un ruolo ben definito. È proprio questo clima di fiducia reciproca ad aver contribuito ai successi degli ultimi anni.
Alla fine del 2024 sembrava che l’avventura di Cahill fosse destinata a concludersi con la stagione successiva. Lo stesso Sinner aveva annunciato che il 2025 sarebbe stato l’ultimo anno del coach australiano nel team, salvo poi convincerlo a proseguire. Dopo il trionfo di Wimbledon dello scorso anno, il numero uno del mondo aveva anche raccontato con il sorriso di aver fatto una sorta di “scommessa” con il proprio allenatore per provare a trattenerlo ancora.
Ora la situazione si ripresenta. Anche quest’anno il contratto di Cahill è in scadenza e la decisione definitiva arriverà soltanto al termine della stagione. Già prima degli Internazionali d’Italia, l’australiano aveva spiegato di voler restare concentrato sul lavoro prima di affrontare il tema del proprio futuro. Dopo il successo ai Championships ha ribadito lo stesso concetto, smentendo qualsiasi nuova scommessa. “L’anno scorso ho cambiato idea, questa volta vedremo”, ha dichiarato Cahill, rinviando ogni decisione a dopo le ATP Finals di Torino, appuntamento al quale Sinner si è già qualificato matematicamente.
La sensazione, però, è che quanto accaduto negli ultimi mesi possa spingere tutte le parti a proseguire insieme. Il malore accusato da Sinner durante il Roland Garros ha ulteriormente rafforzato il legame all’interno dello staff. Da quel momento è iniziato un intenso lavoro che ha permesso all’azzurro di presentarsi al meglio a Wimbledon, dove è arrivato un altro trionfo. Un percorso che potrebbe aver rafforzato la convinzione di proseguire un progetto tecnico che continua a dare risultati straordinari.