Jannik Sinner, fissato il giorno del ritorno in campo dopo l’infortunio

Articolo di Andrea Gussoni

L’assenza dal torneo di New York ha confermato che il problema al ginocchio richiede tempi più lunghi del previsto

Riposo completo. È questa la strategia scelta da Jannik Sinner per recuperare dall’infortunio al ginocchio che lo ha costretto a rinunciare prima ai Masters 1000 di Montreal e Cincinnati e poi agli US Open, ultimo Slam della stagione in programma a Flushing Meadows. L’altoatesino continua a sottoporsi ai controlli al J Medical di Torino, ma in questi giorni non ha impugnato la racchetta e non lo farà per tutta la settimana. La pausa potrebbe inoltre prolungarsi fino al 6 settembre, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport. Una scelta all’insegna della prudenza, già adottata da Sinner in passato. Fermarsi completamente, quando il fisico lo richiede, è diventato uno dei principi seguiti dal numero uno del mondo soprattutto dopo quanto accaduto al Roland Garros, quando un malore improvviso contro Juan Manuel Cerundolo, al secondo turno, lo costrinse a interrompere il torneo.

Nel frattempo Sinner sta svolgendo sessioni di fisioterapia proprio al J Medical, struttura che ha già frequentato più volte in passato per controlli e accertamenti. L’obiettivo è recuperare senza forzare i tempi e arrivare nelle migliori condizioni possibili al rientro in campo. Il ritorno in una competizione ufficiale, come comunicato dal suo team, dovrebbe avvenire all’ATP 500 di Pechino, in programma dal 30 settembre al 6 ottobre. Sinner si presenterà in Cina da campione in carica, dopo aver conquistato la scorsa edizione battendo in finale Learner Tien.

L’assenza dagli US Open avrà però conseguenze anche sul piano della classifica. Non potendo difendere i punti conquistati, Sinner rischia di perdere terreno nella Race. In caso di successo a New York, Alexander Zverev potrebbe infatti superarlo nella graduatoria stagionale e mettere sotto pressione anche la sua posizione in vetta al ranking ATP. Per Sinner, però, in questo momento la priorità è un’altra.

Il percorso di recupero è ancora in corso e la parola d’ordine resta cautela. Meglio rinunciare a un torneo piuttosto che tornare in campo senza avere la certezza di essere al 100%. Una filosofia simile a quella seguita da Carlos Alcaraz, pronto a rientrare agli US Open dopo quattro mesi di stop. A preoccupare, più che le scelte dello staff, è però il silenzio che accompagna la situazione di Sinner. L’assenza dal torneo di New York ha confermato che il problema al ginocchio richiede tempi più lunghi del previsto, ma da giorni non sono arrivate nuove comunicazioni ufficiali né aggiornamenti sui social.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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