Dopo Wawrinka c’è Djokovic: Berrettini non fare scherzi!

Articolo di Flavio Brambilla

Tra i match più attesi del primo turno degli US Open spicca anche quello tra Matteo Berrettini e Stan Wawrinka, vincitore del prestigioso torneo nel 2016.

Tra i match più attesi del primo turno degli US Open spicca anche quello tra Matteo Berrettini e Stan Wawrinka, vincitore del prestigioso torneo nel 2016. Lo svizzero, arrivato alla fase conclusiva della sua carriera, ha ricevuto in extremis una wild card e, a 41 anni, proverà a lasciare ancora una volta il segno sul cemento dello Slam americano. Dall’altra parte Berrettini, se riuscirà a presentarsi a Flushing Meadows in buone condizioni fisiche, ha tutte le qualità per mettere in difficoltà e battere qualsiasi avversario. Chi passa, con ogni probabilità, se la vedrà con Novak Djokovic: uno stimolo in più.

I due si sono già affrontati quest’anno, e il precedente è decisamente favorevole all’italiano: a Wimbledon, Berrettini ha avuto la meglio su Wawrinka in una maratona di quattro ore e un quarto, con tutti e quattro i set decisi al tie-break. Una battaglia epica, conclusa sul punteggio di 6-7, 7-6, 7-6, 7-6, che ha visto lo svizzero cedere in lacrime al termine di quello che è stato il suo ultimo match ai Championships. Un precedente che Berrettini porterà certamente con sé come bagaglio di fiducia, pur sapendo che sul cemento americano le condizioni di gioco cambiano radicalmente rispetto all’erba londinese.

La strada verso New York non è stata però priva di ostacoli per il romano. Dopo Wimbledon, Berrettini ha dovuto fare i conti con un problema cronico all’anca che lo ha costretto a saltare diverse settimane di competizioni. Lo stesso giocatore aveva annunciato lo stop sui social, spiegando di aver seguito il consiglio dei medici di riposarsi per farsi trovare pronto proprio per la tournée americana. L’obiettivo dichiarato era sempre stato quello di tornare in campo per gli US Open, e a quanto pare la scommessa è stata vinta.

Sul suo conto si è espresso con ottimismo anche Diego Nargiso, ex tennista azzurro e commentatore di Supertennis: “Dobbiamo solo sperare che stia bene. Se prende il ritmo e arriva alla seconda settimana può battere quasi chiunque”. Parole che fotografano perfettamente la situazione di Berrettini: un giocatore dal potenziale enorme, la cui unica vera incognita resta sempre e soltanto la condizione fisica.

Il contesto generale del torneo è poi ulteriormente movimentato dall’assenza di Jannik Sinner, costretto al forfait per un problema al ginocchio. Il numero uno del mondo non sarà della partita, il che apre scenari inediti nella parte alta del tabellone dove è inserito anche Berrettini. Secondo l’ex campionessa belga Kim Clijsters, interpellata dal podcast Love All, “è difficile indicare il favorito, soprattutto ora che Sinner è fuori. Mi sembra che sia tutto davvero molto aperto”. Un’apertura che, in caso di buona condizione fisica, non può che fare comodo proprio all’azzurro.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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