La presenza della modella danese nella vita del fuoriclasse azzurro è sempre più importante: i due sono insieme da un anno.
Dopo il trionfo-bis a Wimbledon, Jannik Sinner ha scelto una strada tanto semplice quanto necessaria: fermarsi. Il numero uno del mondo si sta godendo qualche giorno di relax insieme ala fidanzata Laila Hasanovic: i due sono stati paparazzati (in una località non resa nota dagli stessi esperti di cronaca rosa) in un clima da “luna di miele”, ma dietro la cornice romantica c’è soprattutto un’esigenza sportiva, quella di recuperare le energie in vista degli US Open.
Quanto accaduto in primavera, con i cinque Masters 1000 giocati (e vinti) consecutivamente, ma anche con il malessere accusato al Roland Garros e gli esami medici successivi, hanno imposto al campione azzurro la massima prudenza. Wimbledon ha certificato il ritorno al massimo livello, ma anche la necessità di non forzare i tempi. Questa pausa, anche per questo motivo, assume un valore particolare: non è un semplice premio dopo la vittoria, ma un tassello fondamentale nella preparazione alla stagione sul cemento nordamericano.
In questo contesto, la presenza di Laila è discreta ma significativa: la modella danese non alimenta la narrativa social e Sinner fa lo stesso. Un approccio che nasce da una scelta precisa: proteggere la vita privata e, soprattutto, evitare che ogni flessione venga collegata alla sfera sentimentale, un meccanismo frequente nello sport e, ancor di più, in una disciplina individuale come il tennis.
La coppia vive lontano dai riflettori, ma non lontano dalle emozioni: la presenza di Laila sugli spalti durante la finale di Wimbledon, accanto alla famiglia del tennista, è stata la conferma più evidente. Ora i due si godono il mare, il silenzio e la normalità: una parentesi breve ma preziosa, prima di tornare in campo per riaffermarsi come nomero uno. Il riposo è parte del lavoro, e questa pausa, vissuta con discrezione e con le persone più vicine, potrebbe rivelarsi decisiva quanto un programma di allenamenti efficace.