Jannik Sinner punta al poker a livello di Masters 1000, ma non dà nulla per scontato e svela l'aspetto a suo parere più pericoloso.
Con Carlos Alcaraz ai box causa infortunio, Jannik Sinner ha tutto da guadagnare al Masters 1000 di Madrid: i punti che riuscirà a ottenere nel torneo sulla terra rossa della capitale spagnola andranno infatti ad aggiungersi in maniera netta al suo ranking, vista la mancata partecipazione del 2025. Proprio l’approccio alla terra battuta è sempre stato un tema di discussione, parlando di Sinner: intervistato da Sky Sport alla vigilia del torneo, l’Azzurro ha spiegato i segreti di un miglioramento incredibile anche su questo tipo di superficie.
“Ho cercato di crescere anno dopo anno anche sulla terra rossa – ha affermato Sinner -. L’anno scorso ho giocato solo due tornei su questa superficie, a Roma e Parigi: si è trattato comunque di due appuntamenti importantissimi, anche per capire a che punto fosse il mio livello. Quest’anno ho iniziato a lavorarci prima e, dopo due o tre giorni di allenamento, ho subito iniziato a sentirmi abbastanza bene. Quando siamo andati a Monte Carlo, poi, con il team abbiamo alzato ulteriormente l’intensità”.
Secondo Sinner, comunque, Madrid nasconde ulteriori insidie: “È un torneo molto diverso rispetto ad altri sulla terra: la palla viaggia più veloce, si controlla meno, c’è meno gioco da fondo. È una condizione che favorisce chi serve molto bene e rende la risposta particolarmente complicata. Sono qui anche per capire come affrontare al meglio queste situazioni in vista dei prossimi anni. Poi vedremo come andranno le cose”.
Jannik Sinner arriva a Madrid forte di una clamorosa tripletta fra Indian Wells, Miami e Monte Carlo: dopo lo sgambetto subìto da Jakub Mensik a Doha, il fuoriclasse di Sesto Pusteria ha collezionato ben 17 successi consecutivi, gli ultimi cinque dei quali gli sono serviti per indossare la metaforica corona di Principe a Monte Carlo. Fra i tennisti sconfitti in questa lunga striscia vincente ci sono anche Alexander Zverev per due volte, Daniil Medvedev e soprattutto Carlos Alcaraz, sconfitto 7-6(5), 6-3 nel Principato.