Il mondo celebra Jannik Sinner e Kimi Antonelli: dagli USA il gigantesco riconoscimento

Articolo di Marco Enzo Venturini

Tra i punti di riferimento globali spiccano ormai sia Jannik Sinner per il tennis che Kimi Antonelli per la F1: arriva l'ennesima riprova.

Jannik Sinner e Kimi Antonelli continuano a stupire il mondo intero, oltre ad attirare su di sé il tifo, la stima e l’affetto di tutti gli italiani, appassionati di sport e non. Il numero 1 del tennis mondiale e l’attuale leader del mondiale di Formula 1 sono stati infatti scelti dalla blasonatissima rivista newyorkese ‘Time’ tra i 100 personaggi più influenti del Pianeta per quanto riguarda lo sport contemporaneo.

Il famosissimo settimanale americano ha scelto di piazzare in copertina l’eterno LeBron James, stella assoluta della NBA e del basket. Tra i campioni più celebrati ci sono però anche i due azzurri. ‘Time’ ha in particolare esaltato Sinner definendolo “numero uno del tennis e campione che con Alcaraz vanta una rivalità che potrebbe superare perfino quella tra Federer e Nadal”. Antonelli, invece, è stato presentato ai lettori come “prodigio italiano di 19 anni che è stato scelto per prendere il posto di un sette volte campione come Lewis Hamilton alla Mercedes” per poi “lasciare i compiti scolastici nello specchietto retrovisore. Kimi non riesce a smettere di vincere e accumulare nuovi primati”.

Un’investitura che non sorprende chi segue da vicino il giovane pilota bolognese. I numeri della sua stagione parlano chiaro: cinque vittorie consecutive, culminate con il Grand Chelem al Gran Premio di Monaco — pole position, giro veloce e vittoria dall’inizio alla fine — e un vantaggio in classifica mondiale che dopo sei gare è già impressionante. Lewis Hamilton accusa un ritardo di 66 punti, George Russell di 68. Un margine così ampio tra il leader del Mondiale e i suoi inseguitori non si era mai registrato in questa fase della stagione.

Il fenomeno Antonelli non si esaurisce in pista. In Italia è esplosa la cosiddetta “Kimi-mania”, con il numero dei suoi follower su Instagram passato dai 4,5 milioni di gennaio agli attuali 6,9 milioni. Oggi è il pilota più seguito della sua generazione e può vantare una popolarità superiore persino a quella di campioni italiani del calibro di Gianluigi Donnarumma, Pecco Bagnaia e lo stesso Sinner. Un dato che racconta quanto il giovane mercedista sia riuscito a creare un legame speciale con il pubblico italiano, indipendentemente dai colori della squadra per cui corre.

Sul riconoscimento del ‘Time’ si è espresso anche Mario Miyakawa, manager italo-giapponese noto per aver curato gli interessi di atleti di grande livello in Formula 1. “Kimi sta facendo qualcosa di straordinario — ha dichiarato intervenendo a ‘Sky Sport 24’ —. Certamente la Mercedes di quest’anno è un fattore, ma è anche grazie al suo modo di essere e all’educazione impartitagli dalla famiglia che sta ottenendo questi risultati. Come ragazzo di 19 anni, rappresenta per molti il simbolo di una generazione che si affaccia al mondo degli adulti con ambizione e responsabilità”. Miyakawa ha anche voluto rispondere a chi, come il team principal Toto Wolff, invita i tifosi italiani a non lasciarsi andare a festeggiamenti anticipati: “È inutile che Toto chieda agli italiani di ‘non fare casino’. L’importante è che sia Kimi a non esaltarsi troppo, perché la F1 può cambiare da una gara all’altra. Ma noi il tifo vogliamo farlo, anche facendo rumore”.

Dello stesso avviso è Alberto Tomba, che in una recente intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’ ha parlato con grande affetto di entrambi i campioni azzurri. “Jannik è un vincente da anni”, ha detto la leggenda dello sci bolognese, che con Antonelli condivide le origini cittadine e un rapporto personale consolidato nel tempo. “Kimi, con quel nome, era destinato a diventare un campione”, ha aggiunto Tomba, sottolineando come i due rappresentino oggi i volti più luminosi dello sport italiano nel mondo. Un giudizio che, alla luce della copertina del Time, sembra trovare conferma anche oltreoceano.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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