F1 a Imola, le parole di Stefano Domenicali spiazzano tutti

Articolo di Nicola Lama

La scelta di disputare il Malesia il Gp del Bahrain ha acceso la speranza di un incrocio simile fra Qatar e Circuito "Enzo e Dino Ferrari".

Le parole di Stefano Domenicali accendono una scintilla immediata nel mondo della Formula 1, soprattutto in chi spera di rivedere un Gran Premio a Imola. Incalzato nel post-Gp d’Ungheria dal telecronista di Sky Sport Carlo Vanzini, il CEO della F1 (tra l’altro imolese d’origine) ha spiegato che il Gran Premio del Qatar, riprogrammato per il 29 novembre, resta confermato “fino all’ultimo minuto” a Lusail, sottolineando però che la Formula 1 è pronta a intervenire qualora la situazione geopolitica non garantisse gli standard di sicurezza necessari.

Il passaggio che ha scatenato l’immaginazione dei tifosi è stato quello in cui Domenicali, con un sorriso, ha aggiunto: “Si parlerà italiano? Chissà, vedremo”. Una frase che ha immediatamente alimentato l’ipotesi di un Gp del Qatar disputato a Imola, sulla scia di quanto accadrà con il GP del Bahrain che nel 2026 verrà corso a Sepang, in Malesia, pur mantenendo nome e identità bahreinita.

La prospettiva di vedere Imola tornare nel Circus, per di più come penultimo appuntamento del Mondiale, ha scatenato l’entusiasmo dei tifosi italiani, che dalla chiusura del contratto che legava il circuito dedicato a Enzo e Dino Ferrari alla massima serie a ruote scoperte, avvenuta nel 2025, sperano nel ritorno del tracciato romagnolo. L’idea di una gara così pesante in chiave iridata, inoltre, apre un fronte pro‑Imola che si è compattato sui social e nei forum specializzati, anche perché il circuito di Lusail è da molti ritenuto poco adatto alle gare di F1.

Resta però da capire cosa succederà davvero. La situazione geopolitica in Qatar è delicata e le misure di sicurezza dovranno essere garantite in modo totale. I precedenti più recenti nel motorsport raccontano scenari diversi: la MotoGp ha scelto di spostare il GP del Qatar da aprile a novembre senza valutare sostituzioni, mentre il WEC è pronto a sostituire la 1812 km del Qatar con una gara a Barcellona (oltre a rimpiazzare la 8 Ore del Bahrain con una tappa a Monza).

In questo contesto, la Formula 1 si muove con prudenza. Il Gp del Qatar resta confermato, ma la possibilità di un piano alternativo esiste e Imola, per storia, infrastrutture e collocazione geografica, sarebbe una soluzione credibile. La decisione finale arriverà solo quando sarà chiaro se il Qatar potrà garantire gli standard necessari per ospitare team, personale e pubblico.

Fino ad allora, però, l’ipotesi resterà sospesa tra diplomazia, sicurezza e sogni dei tifosi italiani, che non hanno perso tempo nel far sentire il loro entusiasmo per un ritorno che, anche se soltanto evocato, ha già acceso la loro immaginazione.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

TG MOTORI

Articoli correlati