Holger Rune senza peli sulla lingua su Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

Il tennista danese, fermo ormai da un anno, ha parlato in vista del via di Wimbledon

In attesa del ritorno in campo dopo il grave infortunio al tendine d’Achille, il tennista danese Holger Rune ha parlato dell’imminente torneo di Wimbledon, che prenderà il via tra due giorni a Londra. Rune ha messo come favorito numero uno il campione in carica Jannik Sinner, con cui si è allenato a Monte Carlo una settimana fa.

“E’ chiaramente Jannik il favorito: la prima cosa che definisce un grande giocatore sull’erba è la sua capacità di giocare in modo aggressivo. Bisogna anche prendere le giuste decisioni in campo ed essere in grado di mantenere l’equilibrio nei movimenti”, ha spiegato il danese in una intervista ripresa da TennisTemple. “Penso che sia per questo che vediamo Jannik giocare così bene negli anni a Wimbledon, proprio come Carlos Alcaraz: i migliori giocatori sono quelli che si muovono meglio”.

La superficie erbosa può riservare molte sorprese: “Il cambiamento più grande riguarda il movimento. Non è tanto una questione di tempismo o altro, quanto piuttosto di saper gestire i cambi di direzione, i passaggi corti, le accelerazioni, le frenate… Tutto ciò è molto importante e Jannik e Carlos lo sanno fare benissimo”.

Per la prima volta da quando frequenta stabilmente il circuito maggiore, Sinner è arrivato a Wimbledon senza aver disputato alcun torneo ufficiale sull’erba. Una scelta che lo avvicina alla filosofia di Novak Djokovic, che dopo il primo trionfo londinese del 2011 ha disputato eventi ufficiali sull’erba prima dei Championships soltanto nel 2017 e nel 2018. A compensare l’assenza di match ufficiali, la partecipazione all’Armani Tennis Classic all’Hurlingham Club, dove martedì ha battuto Cameron Norrie per 6-3, 6-3, e giovedì la sessione di allenamento sul Campo 1 dell’All England Club proprio con Djokovic, vinta per 6-3.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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