Il calciatore ex Roma, oggi al Watford, e il finalista sconfitto al Roland Garros 2026 sono amici fraterni.
Tutti gli appassionati di sport avevano notato, nel corso della finale del Roland Garros tra Flavio Cobolli e Alexander Zverev, la presenza nell’angolo dello staff del romano di Edoardo Bove, calciatore attualmente al Watford con un passato alla Roma. Non si trattava di una coincidenza: Bove, infatti, è amico fraterno di Cobolli e ci ha tenuto a stargli vicino anche pubblicamente dopo la sconfitta di Parigi con un messaggio che ha commosso i tanti appassionati dei due sport.
“C’è un filo che lega la mia Budapest alla tua Parigi e corre sulla passione, sull’amicizia e sull’amore per lo sport. Ma anche sul senso del sacrificio, sull’orgoglio e sulla consapevolezza di aver dato tutto – ha scritto sui social Bove, paragonando la finale persa da Cobolli a quella che l’allora romanista perse in Europa League, ai rigori, contro il Siviglia nel 2023 -. Grazie per avermi fatto sentire ancora una volta parte della tua famiglia. Siamo tanto fieri di te”.
Per Cobolli si trattava della prima finale in carriera in un torneo del Grande Slam: un ultimo atto combattuto per oltre quattro ore dal tennista romano, riuscito a recuperare per due volte lo svantaggio di un set prima di cedere al tedesco, che invece ha conquistato per la prima volta uno dei quattro tornei più importanti del circuito.
Nonostante l’inevitabile delusione, Cobolli ha potuto comunque consolarsi nella mattinata di lunedì: l’ultimo aggiornamento del ranking mondiale lo pone infatti per la prima volta fra i migliori dieci, precisamente in coda alla Top 10, superando Lorenzo Musetti, Andrey Rublev, Jiri Lehecka e Alexander Bublik.