Del Potro va giù diretto su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz

Articolo di Martino Davidi

L'ex tennista argentino ha fatto un paragone tra i due campioni al vertice del tennis mondiale

Non si affrontano dalla finale di Monte Carlo, ma il confronto tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz resta argomento di discussione tra gli addetti ai lavori. L’Azzurro dopo aver vinto il torneo di Wimbledon è stato costretto a fermarsi a causa di un problema al ginocchio, mentre il campione di Murcia è tornato proprio agli US Open dopo quasi quattro anni e mezzo di pausa a causa dei guai al polso.

Eppure non c’è dubbio che i due giovani fuoriclasse siano stati i migliori giocatori del circuito nelle ultime tre stagioni. Juan Martin Del Potro, ex campione US Open, a ESPN ha espresso la sua preferenza. “Per me Alcaraz è il migliore, il giocatore più completo. Ha una freschezza nel suo gioco che forse Sinner non ha. Entrambi hanno un immenso talento, ma Carlos può variare il suo ritmo quando vuole, trova delle soluzioni diverse ad ogni tiro. Sono un suo grande tifoso”.

Del Potro però non riesce ancora a paragonarli ai Big Three, anche se…: “Carlitos e Jannik hanno una grande opportunità di avvicinarsi a loro, stanno giocando molto meglio degli altri. Quindi, dal mio punto di vista, hanno grandi possibilità di continuare a vincere i tornei più importanti e avvicinarsi. Ma per ora non posso paragonarli ai Big Three. Quegli altri, per me, sono qualcosa di speciale. Ho giocato tutta la mia carriera contro di loro. So quanto sono forti e quanto sia stato difficile ottenere tutto ciò che hanno fatto per il tennis”.

Il tema degli infortuni, tuttavia, rischia di offuscare questo duopolio. Proprio agli US Open 2026, Alcaraz ha lanciato un vero e proprio allarme sul circuito: “Non voglio più essere costretto a fermarmi per un infortunio, mi prenderò pause più lunghe in futuro. Non starò fermo per quattro mesi, ma uno o due sì, anche saltando alcuni tornei importanti. Stare sempre in campo è impossibile”. Lo spagnolo ha puntato il dito contro un calendario sempre più fitto: “Fra Masters 1000, Slam e obblighi imposti dall’ATP, un giocatore di alta classifica dovrebbe giocare quaranta settimane all’anno. Serve più spazio per il recupero e la programmazione, anche per prevenire infortuni”. E’ un messaggio che Sinner probabilmente sottoscriverebbe.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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