Fresco vincitore degli Australian Open, il numero 1 al mondo si gode il momento anche se non può festeggiare come vorrebbe.
Carlos Alcaraz ha appena vinto gli Australian Open. Per il fenomeno murciano si è trattato del primo titolo a Melbourne che gli ha permesso di completare il Career Grand Slam (aveva già in bacheca due Roland Garros, due Wimbledon e due US Open). Un traguardo prestigioso, da fuoriclasse assoluto quale è. Una grande soddisfazione, la prima di una stagione in cui il numero 1 del mondo pare destinato a vincere ancora moltissimo.
Sono tanti gli obiettivi della nuova stagione, anche se Carlos Alcaraz non sembra avere delle priorità. Il pensiero va al Roland Garros, alle ATP Finals e alla Coppa Davis: “Il Roland Garros è sempre lì, nella mia mente. Scegliere tra questi tre tornei è complicato perché ho vinto due volte a Parigi, ma non è mai abbastanza, e non ho vinto né la Coppa Davis né le ATP Finals. Tutti e tre sono obiettivi chiari. Voglio raggiungere nuovi traguardi, ma non riesco a dire quello che desidero di più“, le sue chiare parole a Marca.
Lo spagnolo, invece, è sincero nel raccontare quello che vorrebbe fare ora. Un sogno che, purtroppo, non è attuabile, visti i tanti impegni che lo attendono: “Viaggiare, viaggiare. Viaggiare da qualche parte. A febbraio fa ancora un po’ freddo a casa. A me piace il bel tempo, la spiaggia, il caldo… Andare a fare un bel viaggio con i miei amici è quello che mi piacerebbe, ma non posso“, la sua confessione. La certificazione che servono delle rinunce importanti per essere il numero 1 al mondo.
A 22 anni, il murciano pare essere maturato tantissimo negli ultimi mesi. La sua determinazione è evidente, lo si è capito a Melbourne dove ha giocato a livelli altissimi, senza mai lasciarsi andare a momenti di sconforto, a parte le problematiche fisiche avute contro Sasha Zverev.
Un Carlos Alcaraz tanto “centrato” è un problema non da poco per Jannik Sinner che, per tenere il ritmo dello spagnolo, sarà chiamato ad alzare ulteriormente l’asticella. I due sono destinati ad affrontarsi ancora tante volte. Tutti aspettano il loro prossimo faccia a faccia.