Calciomercato Lecce
Aggiornato Ven 18 Set 2026 alle 09:45Le ultime notizie sul calciomercato del Lecce raccontano di una sessione estiva 2026 ricca di movimenti, con alcune situazioni ancora in evoluzione nonostante la chiusura della finestra italiana. Il club salentino si trova a gestire contemporaneamente la posizione di diversi giocatori, tra chi rischia di partire e chi non riesce a trovare spazio agli ordini di Eusebio Di Francesco.
Gandelman verso il ritorno in Israele
Il caso più caldo delle ultime ore riguarda Omri Gandelman, centrocampista israeliano che nella scorsa stagione era stato decisivo per la salvezza del Lecce, segnando reti fondamentali contro Udinese e Cagliari. Arrivato a gennaio dal Gent, il classe 2000 si ritrova ora ai margini del progetto tecnico: nelle prime quattro giornate di Serie A ha collezionato una sola presenza, per pochi minuti. Una situazione di scarso impiego che ha inevitabilmente riaperto il capitolo mercato.
Se la pista MLS non ha convinto il giocatore, nelle ultime ore ha preso consistenza un’ipotesi che lo riporterebbe in patria: il Maccabi Haifa avrebbe manifestato interesse concreto per il centrocampista. Il mercato israeliano resterà aperto fino al 16 settembre, lasciando ancora qualche giorno per definire un’eventuale trattativa. I prossimi giorni saranno quindi decisivi per capire se Gandelman continuerà la sua avventura in giallorosso o tornerà in Israele in cerca di maggiore continuità.
Tiago Gabriel, il gioiello che tutti vogliono
Sul fronte delle uscite, il nome che continua a tenere banco è quello di Tiago Gabriel, difensore portoghese classe 2004 diventato uno dei profili più seguiti d’Europa. Le big si contendono il centrale con Crystal Palace, Bournemouth e Brentford in prima fila dalla Premier League, mentre in Italia Milan e Napoli lo seguono da tempo, pur considerando elevata la valutazione fissata dal Lecce tra i 25 e i 30 milioni di euro.
Il direttore tecnico Pantaleo Corvino aveva già dichiarato a gennaio di aver rifiutato offerte importanti per il ragazzo, blindandolo almeno fino all’estate. La richiesta del club salentino per una cessione immediata era salita addirittura oltre i 30 milioni. Arrivato a gennaio dall’Estrela Amadora, insieme al connazionale Danilo Veiga, Gabriel si è imposto con prestazioni sempre più solide, raccogliendo l’eredità lasciata da Federico Baschirotto, passato alla Cremonese. La sua ascesa rappresenta l’ennesima dimostrazione della capacità del Lecce di valorizzare giovani talenti e trasformarli in plusvalenze importanti.
Ivan Ilic e il mercato in entrata: le ultime mosse di Di Francesco
Sul fronte degli acquisti, il Lecce ha lavorato intensamente nelle settimane precedenti alla chiusura del mercato italiano. Uno degli obiettivi principali era Ivan Ilic, centrocampista serbo del Torino scivolato ai margini del progetto tecnico granata dopo una stagione condizionata da problemi alla schiena che lo avevano limitato a una decina di presenze. L’operazione, impostata sulla base di un prestito, sembrava essere entrata nella fase decisiva, con il giocatore atteso dal rinnovo del contratto con il Torino prima del trasferimento in Salento.
In precedenza, il club pugliese aveva anche seguito Alì Dembélé, esterno francese ex Venezia in uscita dal Torino, preferito rispetto alla destinazione Mantova proprio per la possibilità di giocare in Serie A. La sfida al Mantova per Dembélé aveva visto il Lecce in vantaggio grazie alla preferenza del giocatore stesso per la piazza salentina. Queste operazioni si inseriscono in una strategia di rafforzamento della rosa voluta da Eusebio Di Francesco, tornato sulla panchina giallorossa nell’estate 2025 dopo l’esperienza al Venezia, con l’obiettivo dichiarato di conquistare la salvezza e confermare il Lecce nel panorama della Serie A.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un club dinamico e attento, capace di muoversi con intelligenza sul mercato sia in entrata che in uscita, ma che deve ora fare i conti con le scelte tecniche di Di Francesco e con le ambizioni di chi, come Gandelman, cerca spazio e continuità per rilanciarsi.