Sassuolo

Aggiornato Sab 20 Giu 2026 alle 10:37

Il Sassuolo chiude una stagione 2025/2026 ricca di emozioni e riparte con un volto nuovo in panchina. Le ultime notizie sul club neroverde raccontano di una squadra che ha saputo costruire un campionato solido, chiudendo all’undicesimo posto in Serie A con 49 punti, e che ora guarda al futuro con ambizione affidandosi a un tecnico di grande prospettiva.

Aquilani nuovo allenatore: il ritorno in neroverde

La novità più importante riguarda la panchina: il Sassuolo ha ufficializzato Alberto Aquilani come nuovo allenatore della Prima Squadra. Si tratta di un ritorno sentimentale per l’ex centrocampista romano, che nel gennaio 2017 aveva già indossato la maglia neroverde, collezionando 16 presenze. Dopo una carriera da giocatore vissuta ai massimi livelli con Roma, Liverpool, Juventus e Milan, Aquilani ha intrapreso la carriera in panchina partendo dal settore giovanile della Fiorentina, dove ha conquistato tre Coppe Italia Primavera consecutive e altrettante Supercoppe, oltre al riconoscimento di miglior tecnico del campionato al termine della stagione 2022/23.

L’esordio tra i professionisti era arrivato nel giugno 2023 sulla panchina del Pisa in Serie B, esperienza conclusa con il tredicesimo posto. Nella stagione appena conclusa, Aquilani ha guidato il Catanzaro a un brillante quinto posto con 59 punti, sfiorando la promozione in Serie A: nei playoff i calabresi hanno eliminato Avellino e Palermo, cedendo solo nella finale contro il Monza per via del miglior piazzamento in campionato dei brianzoli. Grande soddisfazione è stata espressa da Veronica Squinzi, amministratore delegato di Mapei e vicepresidente del club: «Sono molto contenta di questa scelta. Si tratta anche di un gradito ritorno, visto che Aquilani ha già indossato la maglia neroverde nel 2017. Da allora siamo cresciuti entrambi e credo che insieme potremo scrivere nuove pagine importanti della storia del Sassuolo».

Un campionato tra alti e bassi: il bilancio della stagione

La stagione dei neroverdi sotto la guida di Fabio Grosso è stata un percorso fatto di momenti esaltanti e fasi difficili. Tra le pagine più belle c’è senza dubbio il colpaccio contro l’Atalanta del 1° marzo, quando il Sassuolo in dieci uomini per quasi tutta la partita riuscì a battere la Dea per 2-1 grazie alle reti di Koné e Thorstvedt, centrando la terza vittoria consecutiva e salendo all’ottava posizione in classifica. Un risultato che aveva fatto capire le reali qualità di una squadra capace di lottare anche in inferiorità numerica.

Altrettanto significativa la vittoria per 2-0 sul Milan al Mapei Stadium nella trentacinquesima giornata, con Berardi e Laurienté protagonisti: un successo che aveva complicato seriamente la corsa Champions dei rossoneri. Il Sassuolo si era dimostrato più volte una squadra scomoda da affrontare, capace di battere anche il Como per 2-1 e di strappare un pareggio all’Allianz Stadium contro la Juventus. Non sono mancate però le difficoltà: il pesante 5-0 subito dall’Inter a febbraio, la sconfitta contro il Genoa accompagnata dalla rissa nel tunnel degli spogliatoi tra Berardi ed Ellertsson, e una serie di sei partite senza vittorie tra dicembre e gennaio avevano messo a dura prova l’ambiente neroverde.

Sul fronte dei singoli, Domenico Berardi si è confermato il trascinatore della squadra, mentre Andrea Pinamonti ha chiuso la stagione con otto reti in campionato, sognando anche una convocazione in Nazionale in vista dei Mondiali 2026. Armand Laurienté è stato un altro punto fermo dell’attacco neroverde, autore di giocate decisive in numerose partite. Da segnalare anche la prima rete in Serie A di Ulisses Garcia, terzino svizzero arrivato dal Marsiglia, e i contributi di Koné e Thorstvedt a centrocampo.

L’ultima giornata di campionato ha visto il Sassuolo cedere per 1-0 al Parma nel derby emiliano al Tardini, con la rete di Pellegrino all’80’. Un risultato ininfluente ai fini della classifica, ma che ha permesso ai crociati di chiudere la stagione con una vittoria. I neroverdi hanno terminato l’annata all’undicesimo posto con 49 punti, un piazzamento che testimonia la solidità costruita nel corso dei mesi, pur senza mai avvicinarsi alle zone nobili della classifica.

Ora, con l’arrivo di Alberto Aquilani in panchina, il Sassuolo apre un nuovo capitolo della propria storia, puntando su un tecnico giovane ma già protagonista di un percorso ricco di successi. L’ambiente neroverde accoglie con entusiasmo questa scelta, nella speranza di inaugurare una fase di crescita e ambizione che possa riportare il club emiliano a recitare un ruolo da protagonista nel panorama del calcio italiano.