Calciomercato Fiorentina
Aggiornato Lun 22 Giu 2026 alle 09:08Il calciomercato della Fiorentina nell’estate 2026 si apre con una notizia che cambia radicalmente i piani della dirigenza viola: il grave infortunio di Fabiano Parisi. Il terzino sinistro classe 2000 ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro nella gara contro la Juventus, come confermato dagli esami clinici svolti a Villa Stuart. Un ko che lo terrà fuori per molti mesi e che costringe la Fiorentina a intervenire con urgenza sul mercato per trovare un sostituto affidabile sulla fascia mancina. Il contratto di Parisi è lungo — scade nel giugno 2029 — ma questo non basta a colmare il vuoto lasciato dalla sua assenza nella prossima stagione.
Le ripercussioni dell’infortunio si estendono anche oltre Firenze: la rottura del crociato di Parisi ha fatto saltare i piani di almeno altre due società. La Lazio, che aveva tenuto vivo l’interesse per il giocatore dopo non essere riuscita ad acquistarlo l’anno scorso a causa del blocco al mercato, è ora costretta a virare su altri obiettivi. Stesso discorso per il Torino, che lo aveva individuato come rinforzo ideale per la corsia sinistra. Entrambi i club non possono permettersi di aspettare i tempi di recupero del giocatore e dovranno muoversi altrove.
Il futuro della panchina: Vanoli in bilico, Paratici decide
Parallelamente alla questione mercato, la Fiorentina deve risolvere il nodo più delicato dell’estate: la guida tecnica. Paolo Vanoli ha chiuso la stagione con una salvezza conquistata in rimonta straordinaria — i viola erano a un solo punto dalla zona retrocessione quando Fabio Paratici è arrivato a febbraio — e con la soddisfazione di battere la Juventus 2-0 nell’ultima giornata, grazie alle reti di Ndour e Mandragora. Un risultato che ha avuto conseguenze pesanti sulla classifica bianconera, con la Juventus di Spalletti scivolata al sesto posto e la qualificazione in Champions League fortemente a rischio.
Nonostante il lavoro svolto, la posizione di Vanoli non è blindata. Lo stesso tecnico ha dichiarato apertamente di non voler restare per mera riconoscenza: «Essere valutato solo per una vittoria contro la Juventus sarebbe una delusione. Voglio restare per far crescere la Fiorentina». La parola finale spetta a Fabio Paratici, il direttore sportivo arrivato in febbraio che ha già chiarito come nessun rinnovo sarebbe stato automatico nemmeno in caso di salvezza. Tra i profili valutati dalla dirigenza figurano Andoni Iraola, considerato difficilmente raggiungibile, Domenico Tedesco, Fabio Grosso e Roberto De Zerbi, rimasto svincolato dopo l’addio all’Olympique Marsiglia.
Le ultime novità sul mercato in entrata: riscatti e nuovi obiettivi
Sul fronte delle ultime notizie relative alle operazioni già definite, la salvezza matematica conquistata con il pareggio contro il Genoa ha fatto scattare automaticamente l’obbligo di riscatto per i due centrocampisti arrivati a gennaio: Marco Brescianini, acquistato dall’Atalanta per 10 milioni di euro, e Giovanni Fabbian, riscattato dal Bologna per 15 milioni. Un investimento complessivo di 25 milioni che testimonia la volontà della società di puntare su profili italiani e giovani per costruire il centrocampo del futuro, anche se le prestazioni dei due nella seconda parte di stagione non sono state particolarmente brillanti. Il riscatto dei due centrocampisti rappresenta comunque un segnale di continuità progettuale.
Guardando alle novità in prospettiva, uno dei nomi seguiti dalla Fiorentina per la fascia destra è quello di Hugo Rincón, terzino spagnolo classe 2002 che si è messo in luce con il Girona dopo una stagione di spessore con il Mirandés. Il giocatore è di proprietà dell’Athletic Club di Bilbao, che vorrebbe prolungargli il contratto oltre il 2028 e alzare la clausola rescissoria attualmente fissata a 30 milioni di euro. Anche il Torino è sulle sue tracce, rendendo la concorrenza interna alla Serie A già accesa. L’entourage del giocatore, secondo la stampa spagnola, sarebbe stuzzicato dall’ipotesi italiana.
Un altro fronte caldo riguarda Moise Kean: il centravanti della Nazionale, protagonista di una stagione di alto livello con la maglia viola, è nel mirino del Milan di Massimiliano Allegri, che lo ha già allenato alla Juventus. La clausola rescissoria fissata a 62 milioni rende l’operazione complessa, e il Bayern Monaco si è aggiunto alla lista dei pretendenti. La Fiorentina non ha alcuna intenzione di svendere il suo giocatore più rappresentativo, ma il mercato estivo potrebbe riservare sorprese. Nel caso in cui Kean dovesse partire, la dirigenza viola sarebbe chiamata a un’altra operazione di peso per non indebolire il reparto offensivo.
In sintesi, l’estate della Fiorentina si preannuncia movimentata su più fronti: dalla scelta dell’allenatore alla ricerca di un terzino sinistro dopo l’infortunio di Parisi, passando per la gestione dei big e i possibili innesti per alzare il livello della rosa. Paratici, arrivato in una situazione di classifica drammatica, ha ora il compito più ambizioso: costruire una squadra competitiva per tornare a traguardi europei.