Napoli
Aggiornato Lun 04 Mag 2026 alle 23:51Il Napoli si avvicina al big match di Pasquetta contro il Milan con una rosa finalmente quasi al completo, ma con più di un grattacapo da gestire. Le ultime notizie dagli azzurri parlano di un finale di stagione ad alta tensione, tra la corsa al secondo posto in classifica e il caso che ha tenuto banco per settimane: quello di Romelu Lukaku.
Il caso Lukaku: dalla rottura al comunicato ufficiale
La vicenda che ha dominato le ultime settimane di casa Napoli riguarda senza dubbio il centravanti belga. Dopo la rete decisiva segnata al 96′ a Verona — accompagnata da lacrime e parole toccanti in diretta tv («Prima di venire qui ero morto») — Lukaku aveva commosso tutti. Ma il clima è cambiato rapidamente durante la sosta per le nazionali di marzo: liberato dagli impegni con il Belgio, il bomber non ha fatto ritorno a Castel Volturno come richiesto da Antonio Conte e dalla società.
Lukaku ha scelto di restare in Belgio per seguire un percorso di riabilitazione personalizzato, una decisione non concordata con il club che ha generato forte irritazione. Il 30 marzo l’attaccante ha rotto il silenzio con una lunga lettera sui social, spiegando di aver riscontrato «un’infiammazione e del liquido nel muscolo flessore dell’anca» e ribadendo il suo attaccamento alla maglia azzurra. Il giorno successivo, però, il Napoli ha emesso un comunicato ufficiale annunciando di riservarsi il diritto di adottare provvedimenti disciplinari nei confronti del giocatore, che non aveva risposto alla convocazione per la ripresa degli allenamenti.
A complicare ulteriormente il quadro sono emersi retroscena legati anche a Kevin De Bruyne: entrambi i giocatori si erano affidati durante la riabilitazione allo stesso centro belga, il Move To Cure di Lieven Maesschalck. Mentre De Bruyne aveva potuto completare l’intero percorso in Belgio, Lukaku era stato richiamato anticipatamente in Italia a novembre — quando non era ancora pienamente recuperato e a pochi mesi dalla scomparsa del padre — con conseguenze negative sulla sua condizione fisica. «Con due visioni differenti è difficile lavorare insieme: ci sono stati disaccordi», ha ammesso lo stesso De Bruyne.
A fare il punto sulla situazione è stato anche Pasquale Mazzocchi, che a Radio CRC ha confermato il peso emotivo vissuto nello spogliatoio: «Ho visto i ragazzi tornare distrutti psicologicamente» dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, aggiungendo di legarsi alla linea del presidente De Laurentiis.
In campo: il Napoli vola verso il Milan
Nonostante le turbolenze extra-campo, i risultati sul rettangolo verde hanno sorriso agli azzurri. Il Napoli ha inanellato quattro vittorie consecutive in campionato, l’ultima delle quali — firmata da un gol lampo di Scott McTominay dopo appena 75 secondi — ha espugnato l’Unipol Domus di Cagliari. Con 62 punti in classifica, la squadra di Conte si trova a -6 dall’Inter capolista e a -1 dal Milan secondo, con il big match del Maradona fissato per la serata di oggi, lunedì 6 aprile.
«Mancano poche gare ormai alla fine della stagione, è come se fosse un mini-campionato», ha dichiarato Mazzocchi, sottolineando come il gruppo stia lavorando intensamente a Castel Volturno anche sul piano fisico. Conte ha potuto contare sul rientro di De Bruyne e Anguissa nelle ultime settimane, due ritorni accolti con entusiasmo dal pubblico del Maradona. Il tecnico salentino ha però anche aperto uno spiraglio sul proprio futuro: «Al termine di ogni stagione ci si siede con il presidente per confrontarsi e capire insieme quale direzione prendere. Lo faremo anche quest’anno». Parole che non chiudono la porta a una possibile riflessione sul proseguimento del rapporto.
Sul fronte mercato, il direttore sportivo Giovanni Manna lavora su più fronti. È confermato l’interesse per Leon Goretzka, centrocampista in scadenza con il Bayern Monaco, su cui si registra la concorrenza di Inter, Milan e diversi club inglesi. Parallelamente, si lavora al rinnovo di McTominay — «ha manifestato la volontà di restare», ha detto Manna — mentre resta in sospeso la situazione di Anguissa. In attacco, invece, il futuro di Lorenzo Lucca sembra lontano dal Maradona: il Nottingham Forest non eserciterà l’opzione d’acquisto e il Napoli starebbe valutando uno scambio con il Parma per arrivare a Mateo Pellegrino, giovane attaccante italo-argentino classe 2001 già sotto contratto fino al 2030 con i ducali.