Juventus

Aggiornato Gio 10 Set 2026 alle 21:32

La Juventus si trova ad affrontare uno dei momenti più complicati della stagione, con una serie di infortuni che sta decimando la rosa a disposizione di Luciano Spalletti e riaprendo scenari di mercato che sembravano ormai chiusi. Le ultime notizie dalla Continassa dipingono un quadro preoccupante, soprattutto in mezzo al campo, dove le assenze si stanno accumulando in modo allarmante.

Emergenza centrocampo: Locatelli si opera, Thuram out fino al 2027

Il colpo più recente riguarda Manuel Locatelli, il capitano bianconero infortunatosi al menisco nella sfida casalinga contro il Milan. Gli accertamenti al J|Medical hanno confermato la necessità di un intervento chirurgico, con uno stop previsto di almeno tre mesi. L’obiettivo è rivederlo in campo dopo la sosta di novembre, ma i tempi restano da monitorare con attenzione.

A lui si aggiunge Khephren Thuram, già operato a Lione per una condroplastica al ginocchio destro: il centrocampista francese non tornerà prima del gennaio 2027 ed è stato escluso dalle liste UEFA. Non è finita: anche Kenan Yildiz è stato operato al piede e resterà fermo per circa tre mesi, mentre Pape Matar Sarr, arrivato in prestito dal Tottenham, non è ancora al meglio dopo un problema muscolare e la Juventus non intende rischiarlo nelle prossime gare di Serie A ed Europa League. Situazione da valutare anche per McKennie, alle prese con un affaticamento. In questo scenario, Koopmeiners e Douglas Luiz rappresentano di fatto le uniche certezze in mediana.

È proprio questa emergenza a riportare d’attualità il nome di Marcelo Brozovic. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, il centrocampista croato — attualmente svincolato — sarebbe stato proposto a diversi club e avrebbe manifestato la volontà di tornare in Serie A, accettando anche una significativa riduzione dell’ingaggio. Non esiste ancora una trattativa formale con i bianconeri, ma lo scenario è da tenere d’occhio: Spalletti lo ha già allenato all’Inter e la possibilità di tesserarlo al di fuori della normale finestra di mercato lo rende una soluzione concreta per tamponare l’emergenza in mediana.

Il mercato estivo: tra rimpianti e colpi last minute

Le ultime novità sul fronte bianconero arrivano anche dalla chiusura della sessione estiva di calciomercato, che ha lasciato in eredità più di qualche riflessione. La Vecchia Signora ha ufficializzato gli arrivi di Nick Woltemade dal Newcastle — centravanti tedesco classe 2002, quasi due metri di fisico e 17 gol nella stagione 2024-2025 allo Stoccarda — e di Pape Matar Sarr dal Tottenham in prestito con diritto di riscatto. In uscita, Jonathan David è passato all’Atletico Madrid in prestito con diritto di riscatto, mentre Dusan Vlahovic ha trovato una nuova dimensione al Besiktas, dove ha già segnato quattro gol nelle prime tre partite di SuperLig turca.

Il caso che ha tenuto banco fino all’ultimo è stato quello di Franck Kessié, sfumato alla Juventus e poi approdato all’Atalanta. La trattativa naufragata con il centrocampista ivoriano ha generato uno scontro a distanza tra l’agente George Atangana e l’amministratore delegato bianconero Giovanni Carnevali. Quest’ultimo ha ribadito la linea del club: «Vogliamo giocatori che abbiano davvero il desiderio di indossare questa maglia». Atangana, dal canto suo, ha sostenuto che Kessié avesse aspettato la Juventus per settimane, rinunciando a offerte economicamente superiori, e che solo negli ultimissimi giorni di mercato il club avesse avanzato una proposta concreta. La presentazione ufficiale di Kessié all’Atalanta, in cui il giocatore ha parlato di «scelta di cuore», ha ulteriormente alimentato le polemiche tra i tifosi bianconeri.

I ‘bocciati’ salvano Spalletti: il paradosso Koopmeiners-Gatti

Nel mezzo di tutte queste difficoltà, la Juventus ha strappato un pareggio prezioso contro il Milan all’Allianz Stadium, chiudendo 1-1 grazie a un gol di Federico Gatti al 92′. Il difensore, che era stato a un passo dal Porto nell’ultima sessione di mercato, ha risposto con la testa su un cross perfetto di Teun Koopmeiners, entrato dalla panchina al 64′. Il paradosso è evidente: i giocatori che la Juventus avrebbe ceduto volentieri si stanno rivelando decisivi. Era già accaduto a Frosinone, con Nico Gonzalez e lo stesso Koopmeiners protagonisti. Carnevali aveva commentato la situazione con pragmatismo: «Dobbiamo mettere in luce Koopmeiners e Nico Gonzalez per far sì che il loro valore venga valorizzato al massimo». Per ora, almeno sul campo, quei valori stanno tornando a galla da soli, in un momento in cui la Juventus ne ha più che mai bisogno.