Juventus
Aggiornato Lun 04 Mag 2026 alle 23:51La Juventus si prepara a vivere un’estate di grandi manovre sul mercato. Con il rinnovo di Luciano Spalletti fino al 2028 già ufficializzato e la qualificazione alla Champions League sempre più vicina, la dirigenza bianconera guidata dall’amministratore delegato Damien Comolli ha già tracciato le linee guida di una campagna acquisti che si preannuncia ambiziosa. Le ultime notizie confermano movimenti concreti su più fronti, con obiettivi di assoluto livello internazionale.
Alisson e il mercato dei portieri: la Juve vuole il colpo grosso
Il reparto che subirà la trasformazione più radicale è quello dei portieri. La partenza di Michele Di Gregorio appare ormai certa: il portiere, nonostante la parata di un rigore contro il Genoa, non ha recuperato la fiducia di Spalletti e sarà ceduto, probabilmente a qualche club di Premier League, per una cifra intorno ai 12 milioni di euro. Al suo posto, il nome in cima alla lista è quello di Alisson Becker. Il portiere brasiliano del Liverpool, già allenato da Spalletti ai tempi della Roma, è il grande obiettivo per la porta bianconera della prossima stagione.
L’offerta della Juventus ad Alisson prevede un contratto triennale con uno stipendio netto di circa 4,5-5 milioni di euro a stagione, cifra inferiore agli attuali 8 milioni percepiti ad Anfield, ma il portiere sarebbe attratto dal progetto tecnico bianconero e dalla possibilità di lavorare nuovamente con Spalletti. I Reds, nonostante il recente rinnovo del brasiliano fino al 2027, hanno già deciso di cederlo in estate per avviare il ricambio generazionale con Mamardashvili: il prezzo fissato è di 15-20 milioni di euro. Nel caso in cui l’operazione Alisson non dovesse concretizzarsi, la Juventus ha già individuato un piano B: David De Gea, attualmente alla Fiorentina, che potrebbe lasciare il club viola nell’ambito di una riduzione del monte ingaggi. L’operazione sarebbe economicamente sostenibile, con il cartellino valutato intorno ai 10 milioni e un ingaggio di circa 3,5 milioni.
Lewandowski e Vlahovic: il rebus dell’attacco
Il nodo più intricato riguarda il reparto offensivo, dove si intrecciano la questione Dusan Vlahovic e la pista che porta a Robert Lewandowski. Il centravanti polacco, in scadenza di contratto con il Barcellona il 30 giugno, è il nome preferito da Spalletti per rinforzare l’attacco. Secondo quanto riportato da La Stampa, i colloqui con l’agente Pini Zahavi sarebbero già in stato avanzato, con la Juventus che avrebbe superato il Milan nella corsa al giocatore. Sul tavolo c’è una proposta spalmata su due stagioni, con un ingaggio di circa 6 milioni di euro più bonus. Il Barcellona non ha ancora gettato la spugna e il presidente Laporta ha espresso pubblicamente la volontà di trattenere il polacco, ma le distanze sull’ingaggio rendono il rinnovo tutt’altro che scontato.
Parallelamente, la situazione di Vlahovic resta in evoluzione. La strategia della Juventus su Vlahovic sembra aver subito una svolta inattesa: dopo mesi di incertezza legati ai ripetuti infortuni e a un rendimento altalenante, il club bianconero starebbe valutando un rinnovo breve, della durata massima di due anni, con un ingaggio ridimensionato a circa 6 milioni di euro, in linea con il tetto fissato dal recente prolungamento di Kenan Yildiz. Il rientro del serbo nel finale di Milan-Juventus, seppur per pochi minuti, ha avuto un peso simbolico importante. La permanenza di Vlahovic non escluderebbe però l’arrivo di Lewandowski: i due potrebbero coesistere, almeno nella fase iniziale del progetto.
Gli altri obiettivi: da Bernardo Silva ad Angelo Stiller
Il mercato bianconero non si limita a porta e attacco. A centrocampo, la Juventus ha individuato due profili di grande spessore. Il primo è Bernardo Silva, che lascerà il Manchester City a parametro zero al termine della stagione: la Juventus ha già avviato i contatti con l’agente Jorge Mendes, proponendo un contratto triennale con opzione. La concorrenza di Barcellona e PSG è agguerrita, ma i bianconeri si presentano come la squadra più concretamente interessata in questo momento, anche perché il club catalano non considera l’operazione prioritaria. Il secondo nome è quello di Angelo Stiller, centrocampista tedesco classe 2001 dello Stoccarda, apprezzato in passato persino da Toni Kroos e monitorato anche dal Manchester United. La Juventus ha già aperto un canale di dialogo con l’entourage del giocatore e con il club tedesco, con l’obiettivo di anticipare la concorrenza e consegnare a Spalletti il regista di cui ha bisogno.
In difesa, invece, il grande obiettivo è Kim Min-jae: il centrale sudcoreano, già allenato da Spalletti nel Napoli campione d’Italia nel 2023, rappresenta il sogno in caso di cessione di Gleison Bremer, sempre più nel mirino dei club di Premier League. Il Bayern Monaco è disposto ad ascoltare offerte, e la Juventus ha già avviato i primi sondaggi, nonostante l’ostacolo principale resti l’ingaggio elevato del difensore. Lo stesso Bremer, dal canto suo, ha lanciato un messaggio chiaro alla società: “La Juve sta galleggiando da sei anni, dobbiamo tornare a vincere”. Parole che fotografano perfettamente lo stato d’animo di uno spogliatoio che, sotto la guida di Spalletti, sembra aver ritrovato identità e ambizione, ma che ora chiede alla dirigenza di fare il salto di qualità definitivo sul mercato.