Carlos Alcaraz svela come ha superato la crisi contro Alexander Zverev

Articolo di Fabrizio Ponciroli

Lo spagnolo, nella semifinale vinta in cinque set, ha fatto i conti con problemi fisici durante il terzo set.

Carlo Alcaraz, per la prima volta nella sua carriera, ha conquistato la finale agli Australian Open. L’ha fatto battendo, al termine di una vera e propria maratona, durata cinque ore e 26 minuti, il tedesco Alexander Zverev in cinque set. Una vittoria davvero speciale, anche perché lo spagnolo, numero 1 del tabellone, ha dovuto fare i conti, durante il terzo set, con i crampi, esattamente come accaduto a Jannik Sinner nel match con Eliot Spizzirri.

“Bisogna crederci, crederci sempre. Bisogna continuare a lottare. A metà del terzo set, fisicamente è stato complicato. È stato uno dei match più duri che ho giocato, forse il più duro di sempre. Avevo già sperimentato questo tipo di problema, direi che ci ho messo il cuore. Sapevo che dovevo lottare fino all’ultima palla. Sapevo che il problema poteva passarmi. Sono molto orgoglioso di quello che ho fatto”, le parole dello spagnolo al termine della partita.

Il numero 1 al mondo ha anche ringraziato il pubblico che, quando la partita si è messa in salita, è stato completamente al fianco dello spagnolo: “Sono davvero felice per questa prima finale, la inseguivo da tanto tempo. Era l’obiettivo personale di queste due settimane. Bello essere in questa situazione, in questo stadio con questi incredibili tifosi. Mi avete riportato in vita, mi avete incoraggiato. Sono grato del vostro supporto”, ha spiegato lo spagnolo.

Fisicamente esausto, Carlos Alcaraz ha poi dichiarato che, ora, ha solamente bisogno di recuperare per essere pronto per la finale di domenica. Dovesse vincere, diventerebbe il tennista più giovane di sempre a vincere tutte e quattro le prove del Grande Slam.

All’ottava finale di una prova dello Slam, Carlos Alcaraz è ad una sola vittoria da entrare ancor più nella leggenda. Le energie spese nella semifinale contro Alexander Zverev sono state numerose ma Carlos Alcaraz ha dimostrato di avere risorse infinite.

Giornalista dal 2003, ha maturato, nel corso degli anni, diverse esperienze nel mondo dell’editoria e della comunicazione. Ha scritto libri a tema sportivo (Pianeta Vale, Wrestling semplicemente spettacolo) e di genere fanta-thirller (La Macchia, La Libellula). Opinionista radiofonico e televisivo. Collezionista action figures e album figurine.

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