Fiorentina

Aggiornato Ven 02 Ott 2026 alle 16:23

La Fiorentina vive una stagione 2026-2027 tra alti e bassi, con una partenza da incubo in campionato seguita da una lenta risalita sotto la guida di Paolo Vanoli. Le ultime notizie raccontano di un club in piena trasformazione, alle prese con sfide tecniche, mercato e le celebrazioni storiche del proprio centenario.

Da Grosso a Vanoli: la svolta in panchina

L’avvio di stagione della Viola è stato semplicemente catastrofico. Tre sconfitte nelle prime tre giornate di Serie A — il 4-0 subito all’Olimpico contro la Roma, il 3-0 casalingo contro il neopromosso Frosinone e la rimonta del Torino al Franchi — hanno rappresentato la peggior partenza per il club gigliato dalla stagione 1935-36. Fabio Grosso è stato esonerato nella notte del 6 settembre, con un comunicato ufficiale diffuso a pochi minuti dalla mezzanotte, dopo un duro confronto con il direttore sportivo Fabio Paratici.

Al suo posto è tornato Paolo Vanoli, che la Fiorentina aveva salutato al termine della stagione precedente nonostante la salvezza raggiunta. Il tecnico ha subito impresso una svolta: alla quarta giornata i viola hanno travolto il Venezia per 4-2, con una straordinaria tripletta di Franco Mastantuono, il talento argentino in prestito dal Real Madrid che si era sbloccato con una doppietta lampo nel giro di due minuti. Poi è arrivata la vittoria in Coppa Italia contro il Pisa per 3-0, con le reti di Pellegrino, Gnonto e Pedro Gonçalves, che ha qualificato la Fiorentina agli ottavi dove affronterà il Napoli. Il percorso di risalita ha trovato conferma nel pareggio per 1-1 contro il Napoli in campionato, con Jimenez che ha risposto al gol di Gilmour: un risultato che ha portato i viola a quota 4 punti in classifica.

Mastantuono, Njie e i nuovi protagonisti viola

La campagna acquisti estiva, costata oltre 150 milioni di euro e orchestrata da Paratici, ha portato a Firenze numerosi giovani talenti. Tra questi spicca Alieu Njie, l’attaccante svedese arrivato dal Torino in prestito con obbligo di riscatto a 20 milioni di euro. L’ex portiere della Fiorentina Giovanni Galli ne ha parlato in termini entusiastici a Lady Radio: «Barcola e Diomande non credo che siano tanto più forti di questo ragazzo. Njie deve mettere insieme alcune cose come trovare qualche gol, ma è uno che salta l’uomo sia a destra che a sinistra, ha lo strappo e la resistenza. Io ci vedo qualcosa di straordinario». Galli ha paragonato Njie a Barcola, sottolineando come il giovane svedese possa diventare un crack nel giro di due anni.

Mastantuono, dal canto suo, ha già dimostrato di poter essere decisivo: dopo un avvio difficile, la tripletta contro il Venezia ha convinto tutti le sue qualità. La rosa costruita da Paratici include anche Pedro Gonçalves dallo Sporting, Beto dall’Everton, Willy Gnonto dal Leeds e Pellegrino dal Parma, oltre ad Atta dall’Udinese. Un progetto giovane e ambizioso che però ha bisogno di tempo per amalgamarsi.

Il centenario e la famiglia Commisso

In questo contesto sportivo turbolento, la Fiorentina ha celebrato i suoi primi cento anni di storia. Le festività del centenario hanno coinciso con uno dei momenti più difficili in campo, ma la proprietà ha voluto comunque onorare l’occasione con grande solennità. Il presidente Giuseppe Commisso ha ricevuto il prestigioso Premio Nereo Rocco, pronunciando parole cariche di emozione: «Sono onoratissimo di accettare questo riconoscimento a nome di tutti coloro che fanno parte della Fiorentina. Siamo orgogliosi dei primi 100 anni del club. Ora la nostra intenzione è costruire i prossimi cento anni». Un discorso che ha fatto riferimento anche al padre Rocco, vincitore dello stesso premio nel 2020, e alla presenza di una leggenda come Giancarlo Antognoni alla cerimonia.

Dopo un mese intenso trascorso a Firenze, Giuseppe Commisso e la madre Catherine — vicepresidente del club — hanno fatto ritorno negli Stati Uniti, con un messaggio di affetto per la città: «Grazie Firenze. È stato bello ed emozionante. Ci vediamo presto, vi vogliamo bene». Il loro prossimo rientro in Italia è atteso indicativamente per il periodo natalizio. Nel frattempo, il club ha dovuto fare i conti anche con la scomparsa di Sergio Carpanesi, l’ultimo giocatore ancora in vita della Fiorentina campione d’Italia nella stagione 1955-56, venuto a mancare all’età di 90 anni: una perdita che ha toccato profondamente il mondo del calcio italiano.

Le ultime notizie sulla Fiorentina raccontano dunque di un club che sta cercando di ritrovare la propria identità dopo un inizio di stagione da dimenticare, con Vanoli chiamato a valorizzare una rosa giovane e di talento costruita con ambizioni importanti. La strada è ancora lunga, ma i segnali di ripresa ci sono tutti.