Cremonese

Aggiornato Lun 04 Mag 2026 alle 20:49

La Cremonese vive una delle fasi più turbolente della sua stagione in Serie A, con la lotta salvezza che entra nel vivo nelle ultime giornate di campionato e la panchina che continua a tremare. Le ultime notizie sui grigiorossi dipingono un quadro preoccupante, tra risultati negativi, cambi tecnici e una classifica che lascia pochissimo margine di errore.

Giampaolo già a rischio: il fantasma di Nicola torna a Cremona

La situazione in casa Cremonese è diventata esplosiva nel giro di poche settimane. Dopo l’esonero di Davide Nicola, avvenuto il 18 marzo a seguito del pesante 1-4 subito in casa contro la Fiorentina, la società aveva puntato su Marco Giampaolo come uomo della provvidenza. L’inizio era stato promettente: il tecnico abruzzese aveva esordito con una vittoria esterna per 2-0 sul campo del Parma, con le reti di Maleh e Vandeputte, alimentando speranze di una rimonta salvezza. «Ci voleva spirito di squadra, attaccamento alla maglia e reazione», aveva dichiarato Giampaolo dopo quella partita, sottolineando come il risultato fosse arrivato grazie all’intensità emotiva del gruppo.

Tuttavia, la luna di miele è durata pochissimo. Secondo le ultime notizie riportate da fonti vicine al club, la posizione di Giampaolo è già fortemente a rischio: le sconfitte contro Bologna (2-1 allo Zini) e Cagliari (1-0) hanno riacceso il malcontento della dirigenza, che si aspettava un cambio di passo ben più deciso. Il paradosso è che, in caso di un nuovo esonero, prenderebbe quota il ritorno proprio di Davide Nicola, il tecnico appena esonerato, che potrebbe essere richiamato insieme al suo staff per guidare la squadra nelle ultime decisive partite. Una staffetta che la dice lunga sull’urgenza e sulla confusione che regnano attorno al club lombardo.

La classifica e il calendario: una corsa salvezza senza respiro

Con sei giornate ancora da disputare, la lotta salvezza in Serie A è quanto mai aperta e spietata. La Cremonese occupa attualmente il terzultimo posto con soli 27 punti, in coabitazione con il Lecce, mentre Verona e Pisa, ferme a 18 punti, sembrano ormai condannate alla retrocessione diretta. Sopra ai grigiorossi si trovano Cagliari a 33, Fiorentina a 35, e Genoa e Parma appaiate a 36: un gruppetto di squadre che si giocherà la permanenza in massima serie fino all’ultima giornata.

Il calendario della Cremonese non è dei più agevoli: i grigiorossi dovranno affrontare ancora Torino, Napoli, Lazio, Pisa, Udinese e Como. Partite sulla carta alla portata, ma in un momento di fragilità tecnica e psicologica come quello attuale, ogni gara rappresenta una trappola potenziale. La situazione delle squadre in bilico è monitorata con attenzione da tutti gli addetti ai lavori, consapevoli che ogni punto potrebbe rivelarsi decisivo. In caso di arrivo a pari punti tra due club, è previsto uno spareggio salvezza, mentre per tre o più squadre si ricorrerà alla classifica avulsa.

Il momento peggiore per la Cremonese era iniziato già a inizio marzo, con la sconfitta contro il Lecce maturata tra le polemiche per un rigore non concesso nel finale, episodio che aveva scatenato la dura reazione del direttore sportivo Simone Giacchetta: «Ci sentiamo derubati, è una mancanza di rispetto nei nostri confronti». Parole forti, che avevano anticipato di pochi giorni la decisione di esonerare Nicola.

Un mercato in bilico: il futuro dipende dalla salvezza

Sul fronte mercato, la Cremonese guarda già al futuro, ma ogni progetto è strettamente condizionato all’esito della stagione. Tra i profili monitorati c’è quello di Matteo Darmian, difensore dell’Inter in scadenza di contratto, la cui versatilità tattica lo rende appetibile per diversi club. Tuttavia, un eventuale approdo a Cremona sarebbe possibile solo in caso di permanenza in Serie A, condizione ritenuta fondamentale per rendere il progetto attrattivo agli occhi del giocatore. Sulla stessa pista si muovono anche Sassuolo e Monza, rendendo la concorrenza tutt’altro che trascurabile.

La Cremonese era arrivata in questa stagione dopo la promozione conquistata nei playoff di Serie B, partendo addirittura con una clamorosa vittoria per 2-1 a San Siro contro il Milan e raccogliendo nove risultati utili nelle prime dieci giornate. Un avvio che aveva fatto sognare i tifosi grigiorossi, prima che qualcosa si inceppasse nel meccanismo e la squadra scivolasse progressivamente verso la zona pericolosa della classifica. Ora, con poche settimane al termine del campionato, la Cremonese è chiamata a una vera e propria impresa per evitare il ritorno immediato in cadetteria. Le prossime partite diranno se il club lombardo avrà la forza di reagire o se dovrà rassegnarsi a una retrocessione che, al momento, appare come lo scenario più probabile.