Torino
Aggiornato Mar 15 Set 2026 alle 20:40Il Torino ha vissuto settimane intense tra campo e mercato, con una sessione estiva di trasferimenti che ha ridisegnato profondamente la rosa a disposizione di Ignazio Abate. Le ultime notizie raccontano di un club in evoluzione, capace di reagire alle difficoltà iniziali in campionato e di costruire una squadra più competitiva.
La rimonta di Firenze e il nuovo Torino di Abate
La vittoria in rimonta per 2-1 al Franchi contro la Fiorentina ha rappresentato il punto di svolta della stagione granata. Dopo un avvio di campionato difficile, con sconfitte contro Milan e Sassuolo che avevano lasciato il Toro a zero punti, i granata hanno dimostrato carattere ribaltando il vantaggio viola firmato da Pellegrino. Il pareggio è arrivato al 74′ con Rolando Mandragora, protagonista assoluto della serata con una conclusione di sinistro dalla distanza, mentre il sorpasso definitivo è stato firmato da Che Adams all’82’ su assist di Belghali. Un successo che ha entusiasmato lo stesso tecnico: ‘Sono felice per la prima vittoria, ma ancora di più per i ragazzi perché lo meritano per come lavorano. Abbiamo dimostrato che crediamo in quello che facciamo’, ha dichiarato Abate nel post-partita. L’unica nota stonata della serata è stato l’infortunio di Coco nel finale di primo tempo, sostituito da Ismajli.
Mandragora si è rivelato subito decisivo dopo il suo ritorno in granata, ufficializzato nell’ultimo giorno di mercato dalla Fiorentina per circa 5 milioni di euro con un contratto quadriennale fino al 2030. Per il centrocampista campano classe 1997 si tratta di un ritorno in una piazza che conosce bene, avendola già vestita nel 2021 e nel 2022.
Un mercato estivo ricco di movimenti
La sessione estiva del Torino è stata tra le più movimentate degli ultimi anni. Sul fronte degli acquisti, oltre a Mandragora, i granata hanno completato diversi colpi significativi. Rafik Belghali è arrivato dall’Hellas Verona per circa 8 milioni di euro: l’esterno algerino classe 2002, protagonista anche ai Mondiali 2026 con l’Algeria, ha subito dimostrato il suo valore fornendo l’assist per il gol vittoria contro la Fiorentina. La trattativa era stata lunga e tortuosa, con il Sassuolo e l’Olympiacos in agguato, ma alla fine il Torino ha accelerato e chiuso l’operazione.
Dalla Premier League è arrivato Nathan Patterson, esterno scozzese classe 2001 prelevato dall’Everton a titolo definitivo con un contratto triennale: terzo scozzese nella storia del club granata dopo Denis Law e Che Adams. Il reparto difensivo è stato rinforzato anche dal ritorno di Ricardo Rodriguez, il veterano svizzero con 144 presenze nella nazionale elvetica che aveva già vestito la maglia granata dal 2020 al 2024. Infine, dalla Fiorentina è arrivato anche Daniel Bragança, centrocampista portoghese dello Sporting che aumenta la qualità e la profondità del reparto di mezzo.
Sul fronte delle uscite, Ivan Ilic è stato ceduto in prestito al Lecce con diritto di riscatto fissato a 5 milioni di euro, dopo una stagione condizionata dai problemi alla schiena e un’estate in cui il serbo era scivolato ai margini delle scelte tecniche di Abate. La cessione di Marcus Pedersen ha invece finanziato parte delle operazioni in entrata.
Il caso Emirhan Ilkhan: un nodo ancora da sciogliere
Tra le ultime notizie che riguardano il mercato granata, tiene banco la situazione di Emirhan Ilkhan. Il centrocampista turco non è ancora stato schierato dal primo minuto in questa stagione, con Abate che gli ha riservato appena 23 minuti nella sfida contro il Sassuolo. L’arrivo di Mandragora e Bragança ha ulteriormente complicato le sue prospettive, aumentando la concorrenza in mezzo al campo.
A rendere più delicata la posizione di Ilkhan è la questione contrattuale: l’accordo con il club granata scadrà il prossimo 30 giugno e il Torino vuole evitare di perderlo a parametro zero. Il direttore sportivo Petrachi sta valutando diverse soluzioni, tra cui una cessione nei mercati ancora aperti. La finestra greca, aperta fino al 15 settembre, rappresenta un’opportunità concreta, ma i tempi sono ormai strettissimi. In passato il Cagliari aveva sondato il terreno per il giocatore, mentre alcuni club di Championship inglese avevano manifestato interesse concreto, a testimonianza della considerazione di cui gode Ilkhan a livello internazionale nonostante il momento difficile in granata.
Il Torino si trova dunque a gestire una rosa profonda ma con qualche nodo irrisolto, cercando di trovare il giusto equilibrio tra chi ha trovato spazio e chi rischia di restare ai margini. La vittoria di Firenze ha dato fiducia all’ambiente, e ora i granata puntano a consolidare la loro posizione in classifica nelle prossime giornate di Serie A.