Virtus Bologna
Aggiornato Mer 01 Lug 2026 alle 15:08La Virtus Bologna si trova in una fase di profonda ricostruzione dopo una stagione conclusa con l’amara eliminazione in semifinale playoff per mano della Reyer Venezia. Le ultime notizie dalle V Nere raccontano di un club che ha già voltato pagina, lavorando su due fronti prioritari: la scelta del nuovo allenatore e la costruzione del roster per la stagione 2026-27.
Mumbrù nuovo allenatore: la svolta spagnola sulla panchina bianconera
Il nodo più urgente da sciogliere era quello della panchina. Dopo l’addio quasi certo di Nenad Jakovljevic, la Virtus ha vissuto settimane di intenso casting. Il primo nome forte era quello di Sasha Djordjevic, già alla guida delle V Nere dal 2018 al 2021 con uno Scudetto e una Basketball Champions League all’attivo, ma il tecnico serbo ha definitivamente scelto il Bahcesehir, club turco che gli ha offerto un contratto biennale con opzione e soprattutto la prospettiva della Eurocup, competizione che garantisce alla vincitrice un posto in Eurolega. Bologna poteva offrire la partecipazione diretta all’Eurolega, ma evidentemente non è bastato.
Tramontata la pista Djordjevic, la dirigenza bolognese ha valutato un ventaglio ampio di profili: Jaka Lakovic, reduce da quattro anni al Gran Canaria, Aleksander Sekulic, fresco di esperienza al Dubai Basketball, Pierric Poupet in uscita dall’ASVEL e Petteri Koponen, ex giocatore della Virtus con dubbi burocratici sul suo profilo. La scelta è infine ricaduta su Alex Mumbrù, allenatore spagnolo con un curriculum di tutto rispetto: ex tecnico di Bilbao e Valencia, dal 2024 commissario tecnico della Germania, con cui ha vinto gli Europei nel 2025. Mumbrù ha ottenuto il via libera dalla federazione tedesca per ricoprire il doppio ruolo ed è già arrivato a Bologna per iniziare a lavorare sul roster. Per lui sarà la prima esperienza in assoluto nel campionato italiano.
Mercato: Casarin in arrivo, caccia a esterni e un’ala grande
Con il nuovo allenatore al lavoro, la Virtus Bologna ha già delineato le linee guida del mercato estivo. Confermati Daniel Hackett, Diouf e Ferrari, sono in arrivo Baldasso, Bello e Davide Casarin. Quest’ultimo, classe 2003, è uno dei profili più interessanti del basket italiano: cresciuto nella Reyer Venezia, figlio dell’ex cestista Federico oggi presidente del club orogranata, ha disputato l’ultima stagione con la Vanoli Cremona prima che il club cedesse il titolo sportivo. Casarin, attualmente impegnato con la Nazionale azzurra nelle qualificazioni Mondiali, ha confermato l’interesse delle V Nere pur preferendo restare concentrato sugli impegni con l’Italia: «È una delle opzioni possibili», ha dichiarato al Corriere dello Sport, aggiungendo di voler pensare solo alle due partite di qualificazione in programma contro Islanda e Lituania.
Sul fronte delle partenze, la perdita più significativa è quella di Saliou Niang, che ha lasciato Bologna per approdare in NCAA con i LSU Tigers con un accordo da circa 5 milioni di dollari lordi. Il club emiliano incasserà mezzo milione dalla cessione, ma perde uno dei talenti su cui aveva investito maggiormente. Anche il futuro di Alessandro Pajola, capitano assente nell’ultima serie playoff per infortunio, sembra lontano da Bologna: il playmaker azzurro ha manifestato la volontà di cercare una nuova avventura dopo undici anni in bianconero, con il suo nome accostato all’Olimpia Milano, anche se la Virtus preferirebbe vederlo approdare all’estero.
Per completare il roster, Mumbrù e la dirigenza sono alla ricerca di almeno due esterni e un’ala grande. Tra i nomi circolati c’è quello di Assane Sankare, classe 2007 di origini senegalesi attualmente a Rimini, ma su di lui il Napoli sembrerebbe in vantaggio. La politica della linea verde resta una priorità dichiarata del club, che punta a costruire un gruppo giovane e competitivo capace di recitare un ruolo da protagonista sia in campionato che in Eurolega.
La stagione che fu: l’eliminazione e lo sfogo di Ronci
A fare da sfondo a questa fase di mercato c’è il ricordo ancora fresco di una stagione chiusa nel peggiore dei modi. La Virtus, prima classificata nella regular season con 46 punti e campione d’Italia in carica, è stata eliminata dalla Reyer Venezia per 3-1 in semifinale playoff. Una serie condizionata da una serie impressionante di infortuni: Pajola, Matt Morgan, Derrick Alston Jr. con la frattura scomposta al metacarpo e Luca Vildoza. Il direttore generale Paolo Ronci non ha nascosto la propria amarezza in conferenza stampa, puntando il dito sulle polemiche esterne che avevano accompagnato i playoff: «L’attenzione è stata sui calzini di Carsen Edwards o su dove guardo io durante un timeout», ha dichiarato con evidente frustrazione, rivendicando comunque il valore di due Scudetti e tre stagioni regolari con il 77% di vittorie nelle ultime cinque annate. Un bilancio comunque positivo, che ora la nuova guida tecnica di Mumbrù è chiamata a confermare e possibilmente migliorare.