Virtus Bologna, cambia tutto dopo la grande amarezza: corsa a tre per la panchina

Articolo di Nicola Lama

All'indomani dell'eliminazione dai playoff Scudetto, le Vu nere sono già al lavoro per aprire un nuovo ciclo.

La stagione della Virtus Bologna si è chiusa nel modo più amaro, con l’eliminazione per 3-1 contro la Reyer Venezia e la certezza che il titolo vinto nel 2024‑2025 non potrà essere difeso. Ora, in casa bianconera, è già tempo di scelte pesanti e la prima di esse riguarda la panchina: Nenad Jakovljevic, con tutta probabilità, non sarà confermato e circolano già diversi nomi per il nuovo ciclo della Virtus.

Secondo quanto riportato dal Corriere di Bologna, la società sta valutando un ventaglio di profili molto diversi tra loro, il più sorprendente dei quali è Petteri Koponen. Ex giocatore della Virtus, di cui ha indossato la canotta fra il 2008 e il 2012 vincendo l’EuroChellenge nel 2009, negli ultimi due anni ha intrapreso la carriera da allenatore nella NBL, guidando i New Zealand Breakers.

Accanto a lui resta in corsa Francesco Tabellini, nome circolato già nei giorni scorsi e considerato un profilo emergente, molto apprezzato per metodo e capacità di lavorare con i giovani. Già alla Virtus come tecnico delle giovanili fra il 2007 e il 2014, Tabellini è reduce dall’esperienza agrodolce a Parigi, chiusa con l’esonero dello scorso marzo. Il terzo nome è quello di Velimir Perasovic, tecnico di grande esperienza internazionale, che dal 2021 allena l’Unics Kazan nella lega russa.

Resta invece sullo sfondo un quarto nome, quello di Dusan Alimpijevic: il coach del Besiktas può liberarsi solo dietro pagamento di un indennizzo di 150mila euro, cifra che la Virtus non sembrerebbe intenzionata a coprire.

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