Sebastiano Esposito
Aggiornato Sab 29 Ago 2026 alle 17:48Le ultime notizie su Sebastiano Esposito raccontano di un calciatore al centro di un vero e proprio tormentone di mercato che ha tenuto banco per tutta l’estate 2026. Dalla rottura clamorosa con il Cagliari fino alla corsa a più squadre per aggiudicarselo, il classe 2002 è diventato uno dei nomi più caldi del calciomercato estivo di Serie A.
La rottura con il Cagliari: una telenovela durata settimane
Tutto è iniziato alla vigilia della partenza del Cagliari per la Germania, dove la squadra era attesa per un’amichevole contro l’Union Berlino. Il club rossoblù aveva diffuso un comunicato ufficiale nel quale si leggeva che l’attaccante campano aveva lasciato “senza autorizzazione” il ritiro della prima squadra a Ponte di Legno. Una presa di posizione durissima, a cui aveva risposto a stretto giro il procuratore del giocatore, Mario Giuffredi: “Il comunicato del Cagliari è una grandissima falsità! Ieri sono stato al telefono dalle 21 fino alle 2 di notte con il direttore sportivo Accardi ed il tecnico Pisacane e, in presenza stessa del giocatore, abbiamo concordato qualche giorno di assenza a causa di un periodo di forte stress che il ragazzo stava vivendo”.
La frattura si era consumata in un contesto già teso: le trattative per il rinnovo del contratto erano naufragate, con un acceso scambio di accuse tra il procuratore Giuffredi e il direttore generale del Cagliari Stefano Melis. Sulla vicenda era intervenuto anche l’ex rossoblù Gianfranco Matteoli, che al Corriere dello Sport non aveva usato mezzi termini: “Non entro nel merito della trattativa con la società ma trovo scandaloso il certificato medico per stress emotivo”. Il presidente Tommaso Giulini aveva definito la situazione ormai insanabile, rendendo inevitabile la cessione dell’attaccante. Il caos Esposito-Cagliari aveva così aperto ufficialmente la corsa al suo cartellino.
L’asta di mercato: da Atalanta e Lazio fino al Torino
Con la rottura ormai conclamata, diversi club si erano fiondati sull’ex Inter. Nelle prime settimane di agosto, l’Atalanta di Maurizio Sarri era apparsa in pole position: i bergamaschi valutavano Esposito un profilo ideale per le esigenze del tecnico calabrese, da tempo grande estimatore del giocatore, e avevano pianificato nuovi colloqui con il Cagliari. Anche la Lazio di Gattuso aveva manifestato interesse concreto, sebbene il tecnico non fosse del tutto convinto del profilo, ritenendo Esposito non una prima punta di ruolo pura. Il Como di Fabregas era un’altra pretendente seria, forte di un’importante disponibilità economica e della necessità di inserire calciatori cresciuti in Italia nelle liste UEFA per la Champions League.
Il Napoli aveva fatto capolino nella trattativa, salvo poi tirarsi indietro e concentrarsi su altri profili. Giulini, consapevole dell’interesse diffuso, non aveva mai nascosto di voler scatenare una vera e propria asta attorno al cartellino del giocatore, con la valutazione salita progressivamente da 12 fino a 20 milioni di euro — cifra dalla quale il presidente sardo non intendeva scendere, anche considerando la quota del 40% da girare all’Inter sull’eventuale plusvalenza.
A spuntarla nella corsa sembra essere stato il Torino di Ignazio Abate. Il direttore sportivo granata Gianluca Petrachi aveva monitorato Esposito fin dalla primavera scorsa, inviando osservatori in Sardegna per seguirne le prestazioni. Secondo le ultime indiscrezioni riportate da La Stampa, il giocatore avrebbe già trovato un accordo con il Torino per un contratto fino al 2030, e il club piemontese sarebbe in piena trattativa con il Cagliari per un prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 15 milioni di euro. Per convincere definitivamente Giulini, i granata potrebbero inserire nella trattativa una contropartita tecnica: tra i nomi circolati ci sono quelli di Adams, Kulenovic o Ilic.
Il profilo di un talento cresciuto nell’Inter
Ripercorrendo la carriera di Esposito, emerge il ritratto di un attaccante che ha costruito la propria maturità attraverso una serie di esperienze significative. Cresciuto nel vivaio dell’Inter, aveva girato mezza Europa — Basilea, Anderlecht — prima di tornare in Italia e imporsi definitivamente. La stagione all’Empoli, con 10 gol e 2 assist in 37 presenze, aveva convinto il Cagliari ad acquistarlo a titolo definitivo nell’estate 2025 per circa 6 milioni di euro. Il caso esploso in estate ha però chiuso anzitempo quella parentesi sarda.
Con i rossoblù aveva disputato una stagione convincente, mettendo a segno sei reti e cinque assist in trenta partite, numeri che avevano fatto lievitare la sua valutazione e acceso l’interesse di mezza Serie A. Vale la pena ricordare anche la parentesi al Mondiale per Club della scorsa estate con l’Inter, dove aveva condiviso l’avventura con il fratello Francesco Pio: “Forse non ci stiamo ancora rendendo conto di quello che stiamo vivendo”, aveva dichiarato in quell’occasione, con la consapevolezza di chi sa di avere ancora molto da dimostrare.
Ora, con il trasferimento al Torino sempre più vicino, Sebastiano Esposito si prepara a una nuova sfida. Le ultime news lo vedono come il rinforzo atteso da Abate per colmare le lacune offensive emerse già nelle prime uscite stagionali, compresa la partita contro il Milan. Una trattativa che, dopo settimane di caos e colpi di scena, sembra finalmente avviarsi verso la conclusione.