Luciano Darderi

Aggiornato Lun 29 Giu 2026 alle 19:18

Le ultime notizie su Luciano Darderi raccontano di un tennista in grande crescita, capace di attraversare momenti di gloria e di polemica in poche settimane. Il 2026 si sta rivelando una stagione intensa per l’italoargentino, con risultati importanti sul campo e qualche episodio controverso fuori.

Il sogno di Roma e le polemiche: un momento da ricordare (e da dimenticare)

Gli Internazionali d’Italia hanno rappresentato il capitolo più emozionante e al tempo stesso più turbolento della stagione di Darderi. Il tennista classe 2002 ha vissuto una settimana straordinaria al Foro Italico, eliminando avversari di alto profilo come Alexander Zverev, battuto in rimonta con un clamoroso 1-6, 7-6(10), 6-0, e poi Tommy Paul, prima di spingersi fino alla semifinale — un traguardo mai raggiunto prima in un Masters 1000.

Il cammino romano è stato però segnato anche da episodi extra-campo. Il quarto di finale contro Rafael Jodar si è trasformato in una partita surreale: sospesa per il fumo dei fuochi d’artificio provenienti dall’Olimpico durante la finale di Coppa Italia tra Inter e Lazio, è terminata alle 2 di notte con la vittoria di Darderi per 7-6, 5-7, 6-0. «Credo che sia la miglior vittoria della mia carriera», aveva dichiarato l’azzurro a caldo, visibilmente emozionato. L’episodio ha scatenato le reazioni dell’ex tennista Paolo Bertolucci, che su X ha parlato di «figure barbine», e del Codacons, che ha chiesto rimborsi per gli spettatori costretti ad abbandonare il match.

La semifinale contro Casper Ruud, però, ha riportato Darderi sulla terra. Stremato dalla maratona notturna, l’azzurro ha ceduto con un netto 6-1, 6-1 al norvegese, che ha approfittato delle scarse energie dell’avversario. Ma a far discutere non è stato solo il risultato: un video diventato virale sui social ha mostrato Darderi ignorare la mano tesa di una bambina raccattapalle all’ingresso in campo, mentre Ruud aveva invece preso per mano l’altra bambina. Il gesto ha generato centinaia di critiche, con i tifosi divisi tra chi lo ha condannato senza appello e chi ha provato a giustificarlo con la stanchezza e la tensione pre-partita. Darderi, nel post-match, si è scusato con il pubblico per la prestazione: «Oggi ero molto stanco e mi dispiace. Non avevo benzina, ma è stata una settimana da sogno».

La risposta sul campo: Amburgo e la voglia di ripartire

Dopo le polemiche di Roma, Darderi ha scelto di rispondere nel modo più efficace: giocando. All’ATP 500 di Amburgo, il tennista italoargentino — testa di serie numero 7 — ha superato al primo turno l’argentino Roman Andres Burruchaga con il punteggio di 6-3, 7-6(4) dopo un’ora e cinquanta minuti di gioco. Una vittoria non semplice, ottenuta rimontando nel secondo set dopo essersi trovato sotto di un break sul 5-3 e poi vincendo il tie-break con carattere, da 4-1 a 7-4. Agli ottavi di finale lo attende il tedesco Yannick Hanfmann, avversario già affrontato e battuto in questa stagione.

La capacità di reagire alle difficoltà è del resto una delle caratteristiche più evidenti di Darderi in questa stagione. A inizio 2026, dopo la sconfitta in finale a Buenos Aires contro Francisco Cerundolo, si era immediatamente riscattato conquistando il titolo al Chile Open, superando in finale proprio Hanfmann con il punteggio di 7-6(6), 7-5. «Non mi aspettavo di vincere questa settimana», aveva ammesso il tennista alla premiazione. Quel titolo era stato il quinto della sua carriera nel circuito maggiore, e aveva segnato la quinta volta nell’Era Open in cui due italiani — Darderi e Flavio Cobolli, vincitore ad Acapulco — si aggiudicano un torneo nella stessa settimana.

Un talento in continua evoluzione, con ambizioni chiare

Il percorso di Darderi nel 2026 si inserisce in una traiettoria di crescita costante. A gennaio, agli Australian Open, l’azzurro aveva raggiunto per la prima volta in carriera gli ottavi di finale in uno Slam, battendo Cristian Garin, Sebastian Baez e Karen Khachanov prima di arrendersi a Jannik Sinner in tre set. Un risultato di grande valore, che aveva confermato i progressi del tennista anche sul cemento, superficie storicamente meno congeniale rispetto alla terra rossa.

Proprio la terra rossa resta il terreno d’elezione di Darderi, che su questa superficie vanta cinque titoli ATP e un rendimento complessivo di altissimo livello. L’obiettivo dichiarato per questa stagione era entrare nella top 20 del ranking mondiale — traguardo ormai raggiunto — con ambizioni a lungo termine di avvicinarsi alla top 10. «Per entrare nella top 10 a volte non dipende solo da te: devi evitare gli infortuni», aveva spiegato il tennista in conferenza stampa a Buenos Aires, con la consapevolezza di chi sa che il talento da solo non basta.

A 24 anni, Luciano Darderi si conferma uno dei tennisti italiani più interessanti del momento, capace di grandi imprese sportive ma ancora alla ricerca di quella maturità comportamentale che trasforma un buon giocatore in un campione completo. Le ultime settimane, tra la magia di Roma e le polemiche che ne sono seguite, ne sono la dimostrazione più plastica.