Lionel Messi
Aggiornato Dom 30 Ago 2026 alle 08:21Un’estate segnata dal dolore, dai record e dalle polemiche: le ultime notizie su Lionel Messi raccontano di un campione che continua a fare la storia del calcio mondiale, ma che negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con una delle prove più dure della sua vita privata.
La perdita del padre Jorge e il ritorno in campo
L’8 agosto scorso si è spento a Rosario, all’età di 68 anni, Jorge Messi, padre e storico agente della Pulce. Una figura fondamentale non solo nella vita personale del campione argentino, ma anche nella costruzione della sua leggendaria carriera: fu Jorge a portare il giovane Leo al Barcellona quando aveva appena 13 anni, e a gestire tutti i successivi trasferimenti al PSG e all’Inter Miami, mantenendo sempre un profilo discreto lontano dai riflettori. Durante i Mondiali 2026, Messi era già scoppiato in lacrime in più occasioni, consapevole delle gravi condizioni di salute del padre che lo seguiva dall’ospedale senza poter essere presente negli Stati Uniti.
Pochi giorni dopo la scomparsa, Messi ha pubblicato una lettera straziante su Instagram, rompendo la sua consueta riservatezza sui social. “Pa’, non posso ancora credere che te ne sia andato”, ha scritto il fuoriclasse. “Non so cosa farò senza di te, non so come andare avanti. Dubito molto del fatto che continuerò ancora molto a giocare”. Parole che hanno commosso il mondo intero e che hanno aperto interrogativi concreti sul futuro della Pulce, sia con l’Inter Miami che con la nazionale argentina.
Nonostante il dolore, Messi è tornato in campo il 6 agosto per la Leagues Cup 2026, segnando una doppietta spettacolare contro l’Atlético de San Luis e guidando l’Inter Miami alla vittoria per 4-2 in rimonta. Il suo allenatore Guillermo Hoyos aveva paragonato il primo gol a un’opera di Picasso, mentre il tecnico avversario aveva ammesso: “Se Messi gioca in contropiede, è il migliore; se ti chiudi in difesa, è comunque il migliore”. Un ritorno in grande stile, che aveva fatto sperare in una ripresa serena.
Il pasticcio dei rigori e la sconfitta contro Nashville
Le ultime news, però, raccontano di un Messi in difficoltà. Il 16 agosto, nella prima partita di MLS da titolare dopo la scomparsa del padre, la Pulce ha sbagliato il suo terzo rigore consecutivo: dopo i due penalty falliti ai Mondiali 2026 — uno contro l’Austria nella fase a gironi e uno contro l’Egitto negli ottavi — è arrivato un nuovo errore dal dischetto nella pesante sconfitta per 4-1 contro il Nashville. L’Inter Miami è stata letteralmente sbaragliata, affondata dalle reti di Najar, Mukhtar (doppietta) e Sam Surridge, con Messi apparso frustrato, ammonito e con un gol annullato per fuorigioco.
Il risultato ha interrotto una striscia di sei partite senza sconfitte in campionato e ha allontanato la squadra della Florida dalla vetta della Eastern Conference: il Nashville ora vanta cinque punti di vantaggio, con ancora quindici giornate di regular season da disputare. Il tecnico Hoyos ha cercato di mantenere la calma: “Una sconfitta non ci fa perdere di vista i nostri traguardi; al contrario, punteremo più in alto”. Ma la prestazione opaca di Messi, unita al momento emotivo delicatissimo che sta attraversando, alimenta le preoccupazioni dei tifosi.
Il Mondiale 2026 e il futuro con l’Argentina
Prima del lutto e delle difficoltà recenti, Messi aveva vissuto un Mondiale 2026 da protagonista assoluto, almeno sul piano individuale. Con 21 reti complessive nella storia della competizione, è diventato il miglior marcatore di sempre ai Mondiali, stabilendo record su record: primo giocatore a raggiungere 30 presenze nella Coppa del Mondo, primo a segnare in otto partite consecutive della competizione, e autore di una tripletta all’esordio contro l’Algeria che lo aveva fatto piangere di gioia e di dolore insieme.
L’Argentina, tuttavia, si è fermata in finale, sconfitta dalla Spagna ai tempi supplementari. Una notte amara, resa ancora più pesante dalle polemiche seguite al triplice fischio, con la rissa di Leandro Paredes e le indagini aperte dalla FIFA su diversi componenti dell’Albiceleste. Secondo il compagno Leandro Paredes, Messi avrebbe già preso la sua decisione riguardo al futuro in nazionale: “La finale potrebbe essere stata la sua ultima partita con l’Argentina”. Se così fosse, la Pulce chiuderebbe la sua avventura con la maglia albiceleste a 39 anni, con 207 presenze e 125 gol, primati assoluti per la selezione argentina, dopo aver disputato tre finali mondiali da titolare — vincendo quella del 2022 contro la Francia e perdendo quelle del 2014 contro la Germania e del 2026 contro la Spagna.
Il commissario tecnico Scaloni aveva dichiarato a fine torneo che Messi “è il miglior calciatore che abbia mai messo piede su un campo”, ma aveva ammesso di non aver ancora avuto modo di parlare con lui di una possibile prosecuzione. Le parole della lettera al padre — “dubito molto del fatto che continuerò ancora molto a giocare” — sembrano oggi più che mai un presagio. Il mondo del calcio trattiene il respiro, consapevole che ogni partita potrebbe essere l’ultima di uno dei più grandi di sempre.