Lionel Messi
Aggiornato Ven 24 Lug 2026 alle 12:19Lionel Messi ha scritto la storia dei Mondiali 2026, coronando un torneo straordinario con la finale contro la Spagna disputata il 19 luglio al MetLife Stadium di New York. Le ultime notizie raccontano di un campione che, a 39 anni, ha saputo trascinare l’Argentina fino all’atto conclusivo della competizione, regalando al mondo del calcio momenti indimenticabili in quello che è il suo sesto e ultimo Mondiale.
Messi in finale: un inizio di partita sotto tensione
La finale tra Spagna e Argentina si è aperta all’insegna della grande tensione, con entrambe le squadre consapevoli dell’enormità della posta in palio. Le ultime notizie dal MetLife Stadium descrivono un avvio di gara avaro di emozioni: La Pulce ha toccato il suo primo pallone soltanto al 16′ minuto, venendo poi fermato fallosamente da Alex Baena. Un inizio in sordina per il capitano albiceleste, che al 21′ ha tentato una verticalizzazione per Nico González, vanificata però dal fuorigioco di quest’ultimo.
Sul fronte tattico, Lionel Scaloni ha optato per un 4-4-2 rispetto alla semifinale contro l’Inghilterra, rinunciando a Paredes e Giuliano Simeone e puntando su Nico González e Rodrigo De Paul per favorire il palleggio. Davanti, la collaudata coppia Messi-Alvarez. La serata era già carica di suggestioni ancor prima del calcio d’inizio: la cerimonia d’apertura ha visto esibirsi Laura Pausini, Robbie Williams e Nicole Scherzinger, mentre Donald Trump ha accolto i Reali di Spagna e il Premier Pedro Sanchez in un contesto politicamente tutt’altro che sereno.
Sullo sfondo, la caccia alla classifica marcatori: Kylian Mbappé, eliminato con la Francia nella finale per il terzo posto persa contro l’Inghilterra, ha chiuso il suo Mondiale a quota 10 reti, portandosi in testa alla graduatoria dei cannonieri con due gol di vantaggio su Messi. Prima di lasciare gli Stati Uniti, il fuoriclasse del Real Madrid aveva dichiarato: “Leo segna sempre. Segnerà sicuramente contro la Spagna”.
Un Mondiale da leggenda: i record di Messi nel torneo
Per comprendere la portata di quanto Messi ha realizzato in questo torneo, è necessario ripercorrere le tappe di un cammino semplicemente straordinario. Tutto è iniziato il 17 giugno con la tripletta all’Algeria nella gara d’esordio, che gli ha permesso di raggiungere Miroslav Klose in vetta alla classifica dei migliori marcatori di sempre ai Mondiali, fissando il contatore a 16 reti. In quella stessa serata, Messi è diventato il primo calciatore nella storia a partecipare a sei edizioni della Coppa del Mondo, un record celebrato anche dalla FIFA.
Il cammino è proseguito con la doppietta all’Austria, che lo ha consacrato miglior marcatore assoluto nella storia dei Mondiali con 18 reti, superando definitivamente Klose. Contro Capo Verde negli ottavi, La Pulce ha poi raggiunto le 30 presenze complessive nella competizione, altro primato senza precedenti, portando il totale dei gol a 20. Non sono mancati però anche i momenti difficili: contro l’Egitto, Messi ha sbagliato un rigore — il secondo in questo torneo, il quarto in assoluto nella sua carriera mondiale, un record negativo — prima che l’Argentina rimontasse clamorosamente da 0-2 a pochi minuti dalla fine, in una delle partite più emozionanti del torneo.
A rendere ancora più toccante questa avventura iridata, le lacrime versate dopo il primo gol contro l’Algeria. Messi aveva vissuto giorni difficili a causa delle gravi condizioni di salute del padre Jorge, rimasto in Argentina e non presente negli Stati Uniti. “La verità è che non c’entra niente con lo sport ma riguarda la mia famiglia”, aveva confessato il campione al termine di quella partita, commosso e visibilmente provato. Un momento di umanità che aveva fatto il giro del mondo, avvicinando ulteriormente i tifosi alla loro leggenda.
Il contorno: dalla borraccia di Pickford alla “maledizione” di Drake
Attorno alle imprese sportive di Messi, questo Mondiale ha prodotto anche episodi curiosi e situazioni al limite del surreale. Dopo la semifinale vinta contro l’Inghilterra, un momento diventato virale ha visto il massaggiatore storico della Selección, “Daddy” D’Andrea, raccogliere una borraccia dimenticata dal portiere inglese Jordan Pickford. Sul retro erano riportati appunti dettagliati sulle abitudini dei possibili tiratori argentini in caso di rigori. Messi e i compagni si sono fatti una bella risata leggendo le istruzioni dedicate proprio al capitano, secondo le quali Pickford avrebbe dovuto simulare un tuffo a sinistra prima di spostarsi sulla destra.
Non è mancata nemmeno la consueta apparizione del rapper canadese Drake, noto per la sua “maledizione” sportiva. Il cantante ha annunciato una scommessa da 1,5 milioni di dollari sul trionfo dell’Argentina, facendo tremare i tifosi albicelesti. I precedenti non sono incoraggianti: Drake aveva già scommesso su Jannik Sinner agli US Open 2025, salvo vederlo sconfitto in finale da Carlos Alcaraz. Va detto però che in questo stesso Mondiale il rapper era riuscito a spezzare la maledizione puntando sul Canada nei sedicesimi, incassando circa un milione di dollari grazie al gol di Eustaquio al 92′.
Quello di Messi ai Mondiali 2026 è stato, in definitiva, il racconto di un uomo che ha saputo trasformare ogni ostacolo — fisico, emotivo, personale — in carburante per imprese sempre più grandi. Le novità che arrivano da New York raccontano di un campione che, anche nella finale più attesa, non ha smesso di cercare il pallone e di provarci. Qualunque sia il risultato finale, la leggenda della Pulce è già scritta per sempre nella storia del calcio mondiale.