Leo Messi fuori per infortunio, Argentina col fiato sospeso: le ultime

Articolo di Alessandro Sala

Tutto l'ambiente albiceleste è in attesa di buone notizie, dopo l'uscita anticipata dal campo del loro capitano in Inter Miami-Philadelphia.

Un brivido di preoccupazione si è diffuso in Argentina a meno di tre settimane dall’inizio ufficiale dei Mondiali del 2026. L’episodio che ha scatenato l’allarme si è verificato durante l’ultima partita di MLS di Lionel Messi prima di unirsi alla nazionale: nella spettacolare vittoria per 6-4 contro il Philadelphia Union, il campione argentino è infatti stato costretto a lasciare il campo al 73′, dirigendosi subito negli spogliatoi a causa di un fastidio muscolare alla parte posteriore della coscia sinistra.

La notizia ha rapidamente fatto il giro del mondo, generando preoccupazione tra i tifosi della nazionale Albiceleste proprio quando il conto alla rovescia per il torneo iridato sta entrando nella fase più delicata. Prima di avvertire il problema muscolare che lo ha costretto a chiedere il cambio, il numero 10 era stato protagonista di una prestazione di altissimo livello aggiornando il bottino stagionale, arrivato a 12 gol e 7 assist in appena 14 presenze nel campionato americano.

All’ansia scatenatasi all’uscita dal campo di Messi sono poi seguite notizie più rassicuranti, che parlano di una scelta fatta apposta per prevenire danni maggiori ai primi sentori del fastidio muscolare. I primi esami sembrano scongiurare la presenza di lesioni ma nonostante ciò resta l’allerta per un fisico, quello della “Pulce”, che alla soglia dei 39 anni va preservato nel migliore dei modi, soprattutto in vista di un appuntamento così importante come quello iridato.

L’Albiceleste è stata inserita nel Gruppo J della competizione, con l’esordio ufficiale previsto per il 17 giugno contro l’Algeria. Il cammino dei ragazzi di Scaloni, che devono difendere il titolo conquistato in Qatar nel 2022, proseguirà poi nella fase a gironi il 22 giugno con la sfida all’Austria, per poi concludersi il 28 giugno con il match contro la Giordania.

Studente e giornalista sportivo in formazione. Divido le mie giornate tra lo studio e la possibilità di scrivere di calcio, basket e tennis. Mi piace viaggiare per esplorare il mondo per scoprire nuove prospettive, osservando come i diversi stili di vita e le culture influenzano il modo di vivere lo sport.

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