Lionel Messi
Aggiornato Mar 23 Giu 2026 alle 23:27Le ultime notizie su Lionel Messi raccontano la storia di un fuoriclasse che continua a riscrivere i libri dei record, stavolta sul palcoscenico più grande di tutti: i Mondiali 2026. La Pulce, a 38 anni (39 li compirà il prossimo 24 giugno), ha aperto il suo sesto Mondiale con una prestazione semplicemente leggendaria, trascinando l’Argentina alla vittoria sull’Algeria con una tripletta che ha fatto esplodere il pubblico di Kansas City.
Messi da record ai Mondiali 2026: tripletta e storia scritta contro l’Algeria
Il 17 giugno 2026 è una data destinata a restare impressa nella memoria di ogni appassionato di calcio. La tripletta di Messi contro l’Algeria ha permesso all’Argentina di imporsi per 3-0 all’esordio nel Gruppo J, con reti al 17′, al 60′ e al 76′. Con questi tre gol, l’asso di Rosario ha raggiunto Miroslav Klose in cima alla classifica dei marcatori assoluti nella storia dei Mondiali, a quota 16 reti. Non solo: è diventato il giocatore più anziano a realizzare una tripletta in una Coppa del Mondo e, soprattutto, il primo nella storia a prendere parte a sei edizioni del torneo iridato. Tre record in una sola notte, come se la normalità per lui non bastasse più.
Al termine della partita, Messi si è mostrato visibilmente emozionato, rivelando un momento di difficoltà personale vissuto nei giorni precedenti: «La verità è che, per una questione che con lo sport non c’entra niente, ho passato dei giorni difficili, complicati. Però voglio ringraziare tutta la delegazione, tutti i miei compagni perché mi sono stati sempre accanto». Parole che hanno colpito il mondo intero, rendendo la sua prestazione ancora più straordinaria. L’argentino ha poi aggiunto: «Come dico sempre, tutto quello che sto vivendo ora è fantastico. Ho avuto la fortuna di realizzare tutti i miei sogni». Sul record di Klose, ha glissato con eleganza: «Sono statistiche. Ronaldo per me è stato il più grande goleador e non è primo. È una statistica».
La strada verso questo appuntamento non era stata priva di ostacoli. A fine maggio, un fastidio muscolare alla coscia sinistra rimediato durante una partita di MLS con l’Inter Miami aveva fatto tremare l’intera Argentina. Messi era stato costretto ad abbandonare il campo al 73′ nella vittoria per 6-4 contro il Philadelphia Union, scatenando l’allarme a meno di tre settimane dall’inizio del Mondiale. Per fortuna, i primi esami avevano scongiurato lesioni serie, e il commissario tecnico Lionel Scaloni aveva poi confermato la sua presenza nella lista dei 26 convocati e la sua disponibilità per l’esordio: «Messi sta bene, tutti lo vogliamo vedere giocare e questo vale anche per me».
Un’annata da leggenda: dal titolo MLS al sesto Mondiale
Per comprendere appieno la dimensione di ciò che Messi sta vivendo, occorre guardare ai mesi precedenti. La stagione con l’Inter Miami era stata semplicemente straordinaria: MVP della MLS per il secondo anno consecutivo — primo nella storia del torneo a riuscirci — con 29 gol e 19 assist nella stagione regolare, più altri 6 gol e 9 assist nei playoff. Il tutto culminato con la vittoria del primo titolo MLS nella storia della franchigia di Miami, battendo i Vancouver Whitecaps per 3-1 nella finale. Un 48° trofeo in carriera che si aggiunge a una bacheca già straripante.
A maggio, prima dell’infortunio che aveva fatto temere il peggio, Messi aveva anche raggiunto un altro traguardo simbolico: i 100 contributi tra gol e assist in MLS nel minor numero di partite possibile, frantumando il precedente record dell’italiano Sebastian Giovinco. E a marzo aveva toccato quota 900 gol ufficiali in carriera, con la rete segnata contro il Nashville SC in CONCACAF Champions League. Numeri che alimentano l’eterna sfida con Cristiano Ronaldo, ancora in corso nonostante entrambi abbiano abbondantemente superato i trentacinque anni.
Proprio il confronto con Ronaldo rimane uno dei temi più caldi nel dibattito calcistico globale. In un’intervista rilasciata a novembre, CR7 aveva dichiarato senza mezzi termini di non essere d’accordo con chi considera Messi il più forte di sempre. Ma i numeri, almeno in questo momento, sembrano parlare chiaro: la tripletta all’Algeria e i tre record stabiliti in una sola partita mondiale rappresentano un capitolo che nemmeno il più accanito sostenitore del portoghese può ignorare facilmente.
Messi stesso, parlando del suo approccio alla carriera, si è paragonato a Rafael Nadal: «Mi identifico molto in lui: credo che in questo siamo simili. A me piace competere, dare il massimo: se potrò continuare a farlo e starò bene, continuerò a farlo». Una filosofia che spiega tutto: non la ricerca del record fine a se stesso, ma la passione pura per il gioco, quella che lo ha portato a diventare ciò che è. Con il contratto con l’Inter Miami valido fino al dicembre 2028 e un Mondiale ancora tutto da giocare, le ultime notizie su Leo Messi suggeriscono che la storia non è ancora finita. Anzi, sembra appena ricominciata.