Jannik Sinner

Aggiornato Mer 13 Mag 2026 alle 11:19

Jannik Sinner continua a far parlare di sé agli Internazionali d’Italia 2026, dove il numero uno del mondo sta scrivendo pagine di storia del tennis. Dopo aver superato agevolmente Sebastian Ofner al secondo turno con il punteggio di 6-3, 6-4 senza concedere nemmeno una palla break, l’altoatesino si prepara ad affrontare l’australiano Alexei Popyrin nel terzo turno, in programma lunedì 11 maggio sul Campo Centrale del Foro Italico non prima delle ore 15. La vittoria sull’austriaco ha portato la sua striscia di successi consecutivi nei Masters 1000 a quota 29, eguagliando il primato di Roger Federer e avvicinandosi sempre di più al record assoluto di Novak Djokovic, fermo a 31.

La caccia al record e il prossimo avversario

Con quattro vittorie complessive al Foro Italico, Sinner supererebbe il primato storico di Djokovic nei Masters 1000 consecutivi, un’impresa che lo stesso Nole, presente a Roma, ritiene alla portata del campione altoatesino: «Ce la farà di sicuro, probabilmente anche quest’anno. Lui è fortissimo, veramente impressionante», ha dichiarato il fuoriclasse serbo in conferenza stampa. La strada verso questo traguardo passa ora per Popyrin, avversario tutt’altro che semplice: l’australiano ha già eliminato Matteo Berrettini al primo turno con un netto 6-2, 6-3, e poi Jakub Mensik. Nei precedenti diretti, il bilancio sorride a Sinner per 2-1: l’unica sconfitta risale al 2021 a Madrid, mentre le ultime due sfide — agli US Open 2025 e a Doha a febbraio — sono state dominate dall’azzurro in maniera convincente. Il match sarà visibile in chiaro su TV8, oltre che sui canali Sky Sport.

Il contesto in cui si inserisce questa caccia ai record è straordinario. Sinner si presenta a Roma forte di cinque Masters 1000 consecutivi conquistati tra il 2025 e il 2026 — Parigi, Indian Wells, Miami, Monte Carlo e Madrid — un filotto senza precedenti nella storia del tennis. L’assenza di Carlos Alcaraz, costretto a fermarsi per un infortunio al polso che lo terrà fuori anche dal Roland Garros, toglie al torneo il suo principale antagonista, ma non riduce le ambizioni del campione di San Candido, che ha commentato con realismo la situazione: «Carlos è stato sfortunato: se fosse qui, la situazione sarebbe diversa. Io sono contento di ciò che sto facendo, ma guardo avanti».

Il dibattito sul dominio di Sinner: Mouratoglou e le voci dal circuito

La supremazia di Sinner sul circuito ATP ha acceso un vivace dibattito tra addetti ai lavori e protagonisti del tennis mondiale. Il celebre coach Patrick Mouratoglou ha invitato alla cautela chi considera l’altoatesino già imbattibile, ricordando come i momenti nel tennis cambino velocemente: «La verità è che l’italiano e lo spagnolo sono allo stesso livello, solo che nel tennis i momenti cambiano velocemente. Alcaraz non sta giocando per infortunio, ma la sostanza non cambia». Mouratoglou ha anche ridimensionato le ambizioni di Alexander Zverev, che dopo la pesante sconfitta in finale a Madrid aveva dichiarato di sentirsi allo stesso livello di Alcaraz: «Il divario che attualmente separa Sinner e Alcaraz da tutti gli altri è molto grande. Il tedesco si trova nello stesso gruppo di Djokovic in questo momento».

Proprio le parole di Zverev avevano già scatenato polemiche nei giorni precedenti. Le critiche all’autoproclamazione del tedesco sono arrivate da più parti, tra cui l’ex tennista Coco Vandeweghe, che a Tennis Channel aveva sottolineato come Zverev non abbia mai vinto un Grande Slam, a differenza di Sinner, Alcaraz e Djokovic. Anche Arthur Fils, che aveva affrontato Sinner a Madrid, non ha avuto dubbi nel descrivere la differenza di livello: «Nel primo set è stato un massacro. È un grande campione, ha collezionato molte vittorie di fila». Il francese ha però mostrato la giusta mentalità, dichiarando di voler continuare a lavorare per avvicinarsi ai migliori.

Sinner a Roma: il personaggio oltre il campione

Al di là dei risultati sportivi, il soggiorno romano di Sinner ha offerto numerosi spunti anche sul piano umano. L’esordio al Centrale ha attirato un pubblico d’eccezione: tra gli spalti erano presenti Rosario Fiorello, l’ex calciatore Marco Tardelli, il cantante Brunori Sas e il presidente della Federtennis Angelo Binaghi, oltre ai genitori Hanspeter e Siglinde. Prima del match, Sinner aveva incontrato Andrea Bocelli. La partita è stata interrotta per due volte nel secondo set a causa del malore di altrettanti spettatori in tribuna, ma l’azzurro ha ripreso il gioco con la consueta freddezza, chiudendo senza scomporsi.

In conferenza stampa, Sinner ha voluto sfatare il mito del giocatore «robotico»: «Certo che mi diverto, ma sto anche facendo di tutto per diventare il miglior tennista possibile. I sacrifici sono tanti, ogni giorno scelgo di essere un po’ più forte del precedente. Ho 24 anni ed è giusto anche divertirmi. In questi due giorni ho giocato a golf e a calcio». Le sue parole dopo la vittoria su Ofner confermano la mentalità di un campione che non si accontenta mai: «Le prime partite sono sempre più complicate, sono contento di essere qui e l’obiettivo è andare il più lontano possibile. Ora c’è da alzare il livello». Un messaggio chiaro per tutti gli avversari che si troveranno sulla sua strada verso un nuovo record storico.