L'Azzurro, arrivato a 31 vittorie consecutive nei Masters 1000, affronterà il russo: "Quanti Masters consecutivi ha vinto?"
Sulla strada di Jannik Sinner a Roma c’è l’ostacolo Andrey Rublev: l’Azzurro, arrivato a 31 vittorie consecutive nei Masters 1000, punta deciso alla semifinale degli Internazionali d’Italia e finora il suo cammino al Foro Italico è stato travolgente. Rublev ha affrontato 10 volte Jannik Sinner in carriera, perdendo sette partite ma mostrandosi sempre un avversario coriaceo per il campione di Sesto Pusteria, che ha perso l’ultima volta contro di lui nel 2024 in Canada. L’attuale forma dell’altoatesino fa però paura a tutti, e lo stesso Rublev lo ha voluto rimarcare in una intervista a Tennis Channel.
Dopo la domanda su Sinner, Rublev si è messo a ridere: “Quanti Masters di fila ha già vinto? Cinque? E quante partite, una trentina di fila? Si sta avvicinando alla sconfitta. Più vince, più si avvicina la sconfitta…”, ha detto ironico il giocatore moscovita.
“Sono emozionato di affrontarlo? Uhm, no non sono emozionato, non sto male, sto bene… Se mi chiedi se preferirei giocare contro qualcun altro, certo che preferirei giocare contro qualcun altro. Ma se volessi sfidare me stesso contro Jannik, sì, anche quello. Mi piacerebbe sfidare me stesso contro Jannik”.
Con la vittoria su Pellegrino, Sinner ha raggiunto quota 31 vittorie consecutive nei Masters 1000, eguagliando il record assoluto che apparteneva a Novak Djokovic. Ora, battendo Rublev, potrebbe addirittura superarlo e scrivere da solo una pagina di storia del tennis. L’altoatesino è anche reduce da 13 successi di fila sulla terra rossa, una serie iniziata a Monte Carlo, a testimonianza di come la superficie rossa non rappresenti più alcun limite per il campione di San Candido.
Rublev, dal canto suo, arriva al quarto di finale con un rendimento altalenante in questa stagione sulla terra: dopo aver raggiunto le semifinali a Barcellona, è uscito prematuramente sia a Monte Carlo che a Madrid. Il moscovita aveva anche sollevato polemiche nei giorni scorsi, lamentandosi delle condizioni dei campi del Foro Italico in un’intervista al media russo Championat: “I rimbalzi sono pessimi e i campi storti. Questi campi non assomigliano per niente a quelli di Parigi”.