Flavio Cobolli

Aggiornato Sab 05 Set 2026 alle 22:19

Le ultime notizie su Flavio Cobolli raccontano la storia di un tennista in costante ascesa, capace di imporsi tra i migliori al mondo in pochi mesi. Il romano classe 2002, protagonista assoluto della stagione 2026, ha vissuto un’estate intensa che lo ha portato fino agli US Open da sesta testa di serie mondiale, confermando un percorso di crescita straordinario.

US Open 2026: esordio da brividi e rimonta di carattere

Il debutto di Cobolli all’ultimo Slam della stagione non è stato dei più semplici. Al primo turno degli US Open 2026, disputato indoor a causa della pioggia, il tennista romano ha rischiato l’eliminazione immediata per mano dell’argentino Francisco Comesana, numero 119 del mondo proveniente dalle qualificazioni. Sotto di due set con i parziali di 6-3 e 6-2 subiti, Cobolli ha trovato le risorse per rimontare, imponendosi nei tre set successivi con i parziali di 3-6, 4-6, 4-6 a proprio favore. Nel set decisivo, dopo essere andato sotto di un break, ha reagito da campione controbreakkando immediatamente e chiudendo la partita nel nono gioco. La rimonta agli US Open conferma una delle caratteristiche più apprezzate del suo gioco: la capacità di non mollare mai, anche nei momenti più difficili.

Secondo il sorteggio del tabellone maschile, Cobolli è inserito nella stessa parte di Zverev e, dopo aver superato il primo turno, potrebbe affrontare Dimitrov al secondo e il belga Blockx al terzo. Gli ottavi potrebbero vedere sulla sua strada Taylor Fritz, mentre in semifinale è previsto un possibile incrocio con il numero uno del seeding Alexander Zverev. Un cammino impegnativo, ma perfettamente alla portata di un giocatore che nelle ultime settimane ha dimostrato di poter competere con chiunque.

L’estate di fuoco: Cincinnati e il ranking che sale

Prima degli US Open, Cobolli aveva vissuto un’estate americana di altissimo livello. Al Cincinnati Open, il romano ha raggiunto la sua prima semifinale in carriera in un Masters 1000, battendo nell’ordine Kecmanovic, Blockx, Jodar e Tommy Paul. Proprio contro Paul, rimontando un set di svantaggio, aveva staccato il pass per le semifinali con il punteggio di 2-6, 6-3, 6-4. In semifinale si è arreso ad Arthur Fils, che si è imposto 6-3, 6-4 in poco più di un’ora, trovando dall’altra parte della rete un Cobolli stanco dopo nove ore complessive trascorse in campo nei turni precedenti.

Nonostante la sconfitta, il risultato a Cincinnati ha proiettato Cobolli al sesto posto nel ranking ATP, con 3.720 punti, eguagliando il miglior piazzamento mai raggiunto da Matteo Berrettini nel 2021. Un traguardo che certifica la sua stabilità tra i migliori al mondo, in una classifica dominata da Jannik Sinner — assente agli US Open per un problema al ginocchio — con oltre 5.000 punti di vantaggio sul secondo, Zverev. Alle spalle di Cobolli figurano De Minaur, Medvedev, Shelton e Fritz, a dimostrazione di quanto sia competitiva la fascia di classifica in cui si è stabilito il romano.

La stagione che ha cambiato tutto: dal Roland Garros alla Top 10

Per comprendere appieno la parabola di Cobolli nel 2026, bisogna tornare al Roland Garros, dove il tennista romano ha scritto una delle pagine più belle del tennis italiano degli ultimi anni. Arrivato a Parigi da numero 14 del mondo, Cobolli ha superato nell’ordine Pellegrino, Wu Yibing, Tien, Svajda e Auger-Aliassime, approdando in finale grazie anche al ritiro del connazionale Matteo Arnaldi in semifinale. Nell’atto conclusivo ha sfidato Alexander Zverev in una battaglia durata 4 ore e 20 minuti, cedendo con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-4, 6-7(5), 6-1. Una sconfitta che brucia, ma che non cancella la straordinaria impresa: dopo la finale parigina, Cobolli è entrato per la prima volta nella Top 10 mondiale, posizionandosi al decimo posto.

Fabio Fognini, commentando la prestazione sulla Gazzetta dello Sport, aveva inquadrato perfettamente la situazione: «Il livello c’è. Sulla terra battuta ha dimostrato di appartenere a questo livello. Adesso arriva la parte più complicata: deve avere il coraggio di alzare l’asticella». Parole profetiche, visto che Cobolli ha risposto sul campo con una serie di risultati di altissimo profilo, confermando di non essere un fuoco di paglia ma un giocatore capace di reggere le aspettative crescenti.

A completare un quadro già ricchissimo, agli US Open Cobolli ha anche sfiorato il primo titolo Slam in doppio misto, in coppia con la svizzera Belinda Bencic. La coppia si è arresa in finale al duo ceco composto da Karolina Muchova e Jakub Mensik con il punteggio di 6-3, 1-6, 10-6 nel super tie-break decisivo. Un’ulteriore dimostrazione della versatilità e della voglia di competere del romano, che in questa stagione ha già conquistato tre titoli nel circuito maggiore: l’ATP 250 di Bucarest nel 2025, l’ATP 500 di Amburgo nel 2025 e l’ATP 500 di Acapulco nel 2026. Il percorso di Cobolli è appena cominciato, e le ultime notizie lo confermano come uno dei protagonisti più attesi del tennis mondiale.