Wimbledon, Flavio Cobolli continua a correre: Alex de Minaur senza scampo

Articolo di Nicola Lama

Il tennista romano si prende la qualificazione ai quarti di finale per la seconda volta in carriera, battendo l'australiano in tre set.

Flavio Cobolli giocherà per la seconda volta in carriera i quarti di finale a Wimbledon. Il tennista romano, dopo l’altalena di emozioni del match contro Karen Khachanov, ha battuto in tre set Alex de Minaur, numero 6 della classifica mondiale, 7-5, 7-6(4), 6-3 in due ore e trentacinque minuti di gioco.

Dopo un primo set molto equilibrato, deciso di fatto da un break a favore di Cobolli all’undicesimo game, la seconda frazione sembra scivolare via quando De Minaur si ritrova sul 5-2, ma l’Azzurro reagisce in maniera prorompente con un parziale di quattro giochi a uno che porta i due contendenti al tie-break: il minigioco sorride decisamente a Cobolli, che lascia appena tre punti all’avversario di giornata.

Anche il terzo set inizia con qualche difficoltà di troppo per ‘Cobbo’, che perde subito un game sul proprio servizio, ma la reazione è più immediata e, dallo svantaggio di 3-2, arriva un altro 4-1 di parziale che vale il successo definitivo. A dodici mesi di distanza, dunque, Cobolli torna dov’era già arrivato a Wimbledon: una buona notizia anche a livello di ranking, visto che, anche se dovesse andare male nel prossimo match, il romano non perderebbe alcun punto.

Classe 2002, nato a Firenze ma cresciuto a Roma, Flavio Cobolli è attualmente il secondo miglior tennista italiano, nel ranking maschile, alle spalle di Jannik Sinner. Dopo la finale del Roland Garros, in cui ha ceduto in cinque set ad Alexander Zverev prendendosi comunque gli applausi del pubblico parigino, ha conquistato la Top 10 e le sue prestazioni a Wimbledon dimostrano che Cobolli è lì per restarci per più tempo possibile.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

TG SPORT

Articoli correlati